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San Quirico ricorda don Adorno Stendardi Una lapide in memoria

Fiora Bonelli
San Quirico ricorda don Adorno Stendardi Una lapide in memoria

A un anno dalla scomparsa dell’amato parroco, Avis e Aido lo celebrano con una messa e una cerimonia al cimitero

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L’Aido e l’Avis di Sorano realizzano una lapide per ricordare a un anno dalla morte don Adorno Stendardi che fu tra i soci fondatori della sezione Avis di Sorano, nata nel 1979. La lapide verrà scoperta oggi alle 15,30 al cimitero di San Quirico di Sorano dove don Adorno fu parroco.

Alle 16, poi, nella chiesa di San Quirico, alla presenza del vescovo Giovanni Roncari sarà celebrata la messa del primo anniversario.

La lapide l’ha voluta fortemente il comitato promotore apposito di Aido, guidato da Franco Giulietti presidente Aido, e di Avis guidata dalla presidenza di Claudio Franci che si sono spesi perché restasse un segno tangibile dell’affetto che lega la comunità a don Adorno.

Don Adorno Stendardi era nato il 29 gennaio 1942 a Piansano, in provincia di Viterbo. Dopo aver trascorso i primi tre anni di servizio pastorale nella diocesi di Montefiascone a cui apparteneva, il 1º ottobre del 1969 fece il suo ingresso come parroco nella parrocchia dei Santi Quirico e Giuditta a San Quirico dove rimase fino al 2011. A livello diocesano, don Adorno aveva ricoperto l’incarico di responsabile diocesano delle persone consacrate dal 1997 al 2008, di cancelliere vescovile dal 1998 al 2008 e, infine, di vicario foraneo per il vicariato del Fiora dal 2005 al 2008. Amatissimo dai suoi parrocchiani, la sua partecipazione a tutte le iniziative del paese, il suo costante impegno anche a livello organizzativo in tutti quelli che erano gli eventi comunitari della propria comunità erano stati il suo modo di vivere il sacerdozio, aperto, generoso, disponibile con tutti; don Adorno non si era limitato a tenere aperte le porte della chiesa, ma era andato in mezzo alla gente, era ‘uscito’ dalle mura della canonica per andare tra le persone e così facendo era diventato un punto di riferimento sicuro per tutti i sanquirichesi, fonte di umanità da cui tutti, credenti e non credenti che potevano rivolgersi a lui in qualsiasi momento. Un punto di riferimento, don Adorno, che ha continuato ad essere tale anche dopo aver lasciato la guida pastorale della parrocchia di San Quirico, durante gli anni di permanenza nella Casa del Clero nel seminario di Pitigliano, dove don Adorno aveva continuato a ricevere la visita costante e calorosa dei suoi ex parrocchiani. —

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