Gioco
Rivoluzione “green”, in arrivo un piano del verde
Dalle semplici potature alla riserva di Montioni: Comune e Università di Firenze studiano un regolamento che dovrà passare in consiglio
D’ora in poi nulla che riguarda il verde di Follonica sarà lasciato al caso: il nuovo piano del verde e il suo regolamento (che dovrà passare dal consiglio comunale per la votazione) sono stati presentati ieri dall’amministrazione cittadina.
Si tratta di strumenti completamente nuovi e pensati dall’Università di Firenze in compartecipazione con l’amministrazione comunale e la commissione del verde.
Come saranno fatte le potature, quali alberi piantare in città e quali azioni da compiere in vista della rigenerazione: sono tanti e precisi gli indirizzi dati dal piano, che riguarda sia il verde pubblico che quello privato. A parlarne è stato Francesco Ferrini, professore ordinario e presidente della scuola di Agraria dell’Università di Firenze.
Piano che potrà poi essere ritoccato in base a ciò che verrà riscontrato dall’opinione dei cittadini. Uno degli argomenti focali sono senza dubbio le pinete cittadine, il cuore verde di Follonica, oltre, ovviamente alla duna che costeggia il litorale.
Un capitolo importante riguarda poi il parco di Montioni: su quest’ultimo argomento si è concentrato ieri pomeriggio l’intervento del professor Iacopo Bernetti del dipartimento di gestione dei Sistemi Agrari, Alimentari e Forestali dell’Università di Firenze. Tutto è partito da un momento di autocritica fatto dall’amministrazione cittadina. «Abbiamo scelto di metterci in discussione – ha spiegato il sindaco Andrea Benini – di fronte ad alcune polemiche sollevate dai cittadini sulla questione del verde, abbiamo allacciato i rapporti con l’università di Firenze. Da questo è nato uno strumento importante che accompagnerà la città nelle scelte future». «Si tratta di strumenti della gestione del verde che vorremmo adottare – ha spiegato il vicesindaco Andrea Pecorini – per fare questo abbiamo fatto un censimento di tutto il verde cittadino e su questo è poi stato elaborato il complesso piano, innovativo e attuale». Raro avere una riserva forestale come quella di Montioni tanto vicina alla città: da questo concetto è partito il progetto elaborato dall’università di Firenze. «L’idea è quella di integrare le risorse forestali con la parte di territorio rurale cercando di metterle in relazione con il tessuto urbanistico di Follonica – ha spiegato Bernetti – da qui abbiamo elaborato un piano che prevede vari scenari innovativi».
Il parco vedrà così percorsi tematici e laboratori e, perché no, anche un silvomuseo: vocabolo di recente introduzione nella terminologia scientifico-tecnica forestale che indica una parte di bosco, un tempo tipica e diffusa in una ben determinata area geografica, che all’attualità risulta essere scomparsa o che sta scomparendo. «Un’integrazione di fatto all’attività museale del Magma» ha spiegato Bernetti. —
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