Gioco
Gli punta contro la mazza da baseball e minaccia di accoltellarlo per 15 euro
In piazza san Francesco due ragazzi si aggrediscono e uno di loro sfodera un’arma. Sul posto una pattuglia della polizia
GROSSETO. Ha minacciato in piazza un coetaneo con una mazza da baseball che aveva nascosto nella siepe. Piccole questioni di soldi, forse un debito non onorato. «Dammi 15 euro». Così hanno visto e sentito alcuni testimoni oculari che hanno chiamato le forze dell’ordine. . Piazza san Francesco, ore 10,30 del 12 dicembre. La scena è vista e sentita da più persone. C’è chi passa di lì. Chi ha la finestra chiusa ma da una stanza avverte distintamente urla e minacce. Due ragazzi grossetani dall’età apparente di 18-20 anni si minacciano. Corpo a corpo. Uno brandisce la mazza da baseball.
«Erano due giovani e stavano litigando di brutto – racconta un grossetano, funzionario pubblico, che si trova a passare in zona – Ancor prima di vedere quei due ho udito la concitazione, parole rabbiose e minacciose, anche di morte». In pieno giorno, in centro storico.
Uno dei due prende una mazza che stava nascosta dentro un’aiuola (è l’aiuola di fronte al locale della Provincia di Grosseto, dove nascerà il Polo della conoscenza, vedi foto in alto): la punta contro l’altro. Non lo colpisce. E forse per giustificare che non lo fa, gli dice: «La prossima volta ti accoltello». L’altro scrolla le braccia e gli risponde a tono: «Puoi farlo anche ora...», a mo’ di sfida. Finisce lì, per fortuna, ma non era un finale scontato. La tensione si dissolve e i due si allontanano. Il testimone chiama le forze dell’ordine. La polizia arriva ma la situazione è tornata tranquilla. I giovani si sono dileguati.
La piazza – a fasi alterne – è da anni sotto i riflettori come uno dei punti d’aggregazione dei “ragazzi terribili” che hanno sempre fatto di tutto. Dalle classiche pallonate per spaccare i lampioni agli acrobatici lanci di tavoli e sedie, fino a comportamenti ben più aggressivi come questo o altri.
Si ricorda a maggio 2017 l’episodio più violento: un ragazzo si rivolge alla telecamera esterna di un negozio di ottica, guardando dritto all’obbiettivo, e minaccia il titolare di tagliargli la gola. Quest’ultimo aveva osato criticarlo: il giovane gli aveva orinato sulla vetrina.
A che punto siamo oggi?
Per molti la situazione è migliorata, certo è che non è ancora sana. I commercianti e frequentatori della zona hanno opinioni diverse. Per qualcuno «va sempre peggio e non si riesce a debellare un bel niente: ora i ragazzi vengono anche di pomeriggio e la mattina. Prima solo la sera, ora hanno anticipato. Bevono, schiamazzano, urlano». Per altri la situazione non è ai livelli passati ed è andata migliorando, almeno dal punto di vista delle pallonate vandaliche: «Quel che non va bene è l’arredo urbano, lo stato complessivo della piazza nella zona di Chiasso delle Monache», dice un imprenditore.
Si attendono almeno due eventi che potrebbero dare una svolta. L’apertura nel 2019 della Collezione Luzzetti. E quella del fondo, proprietà della Provincia (foto centrale), destinato a ospitare il “Polo della conoscenza”. Solo “vivendo” e rianimando in maniera sana questa piazza si potrà debellare quel che non va.
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