Il Tirreno

Grosseto

grosseto

Trovato morto in casa storico volontario dell’Avo

Elisabetta Giorgi
Trovato morto in casa storico volontario dell’Avo

Grossetano, viveva da solo, aveva problemi di salute ed era seguito dai servizi sociali. Ma seppur in difficoltà ha sempre voluto aiutare gli altri  

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. È stato trovato morto in casa. Aveva 69 anni. Viveva da solo in un condominio di via Trieste. A dare l’allarme sono stati gli operatori che gli portavano il cibo per conto del Coeso e i vicini di casa. . L’uomo non rispondeva al campanello da un giorno. Schivo e riservato, si chiamava Eugenio Viglione, era nato nel 1949, grossetano. Seguito dal Coeso e con problemi di salute, riceveva i pasti a domicilio. Non aveva una vita facile. Anche l’appartamento era fatiscente ma lui, pur in difficoltà, ha sempre trovato il modo di aiutare gli altri. Faceva il volontario da 30 anni. Sempre in prima linea con l’Avo – associazione volontari ospedalieri – faceva assistenza agli anziani della casa di riposo Ferrucci, almeno finché le condizioni di salute gliel’hanno permesso. Negli ultimi tempi “latitava” presso i suoi amici anziani, ma aspettava tempi migliori e che la salute tornasse presto, per far sì che le visite al centro anziani ricominciassero con più vigore di prima.

Il dramma è stato scoperto ieri in tarda mattinata. Sul posto vigili del fuoco e carabinieri. Eugenio da un anno era seguito dal Coeso, da cui riceveva una volta al giorno i pasti a casa. Sempre il Coeso gli aveva proposto assistenza domiciliare per pulire la casa, ma lui non aveva voluto. Preferiva arrangiarsi. Mercoledì mattina un addetto alla consegna dei pasti gli ha suonato al campanello ma lui non ha aperto. La mattina dopo – ieri – le cibarie erano sempre lì in terra, davanti alla porta. L’incaricato e i vicini si sono allarmati. Hanno chiamato l’assistenza sociale e le forze dell’ordine. I vigili del fuoco hanno forzato la porta e aperto l’appartamento, scoprendo il cadavere. Morte naturale. Sul posto i carabinieri.

Viglione è stato impegnato come volontario Avo dal 1989. È andato a fare compagnia agli anziani al Ferrucci fino a ottobre scorso. Un “amico” vero, per gli anziani della casa di riposo che lo aspettavano a braccia aperte. Poiché il suo unico mezzo di locomozione era la bici, negli ultimi tempi non andava più per non prendere freddo e non aggravarsi. Aspettava di guarire. Un assistente sociale gli aveva proposto di andare a prenderlo a casa per portarlo alla Casa di riposo ma anche qui lui – per non dar noia – aveva rifiutato.

Sono addolorati i colleghi dell’Avo, i tanti volontari che l’hanno conosciuto e gli hanno voluto bene: Roberto Sardella, Miria Geppetti (la presidente) e Lucia Sellari. «Ci mancherà molto – racconta quest’ultima – Era volontario con noi da 30 anni. Persona dotata di anima e cuore, stava da solo ma aveva molti amici, una fitta rete di rapporti umani sinceri, di amicizia. Alla casa di riposo veniva tutte le mattine alle 7,30 per far compagnia ai nostri anziani, intrattenerli, farli giocare a tombola, regalare un sorriso. Loro lo aspettavano e sarà un brutto colpo che non lo possano vedere più. Non amava le cose formali, Eugenio. Era umile e semplice, non gli piaceva apparire. Faceva volontariato con un cuore grande e sincero». —

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore