La protesta
Scongiurata la tragedia: sono tutti sani e salvi i 15 bambini intossicati alla festa di compleanno
Dal personale sanitario ai vigili del fuoco e ai carabinieri. Ecco come è stata fronteggiata un’emergenza inedita
ARCIDOSSO. Sono tutti sani e salvi i 15 bambini e gli otto adulti intossicati da monossido di carbonio durante una festa di compleanno che si svolgeva alle Piane del Maturo di Arcidosso, nel pomeriggio e nella serata di mercoledì. Un dispiegamento di forze della Asl Toscana eccezionale, l’intuizione e la professionalità del medico del pronto soccorso di Castel del Piano che ha immediatamente compreso che vi fosse intossicazione da monossido, la velocità e la disponibilità totale di medici e personale infermieristico, delle autoambulanze, di Pegaso, dei vigili del fuoco, dei carabinieri dei medici ha fronteggiato una situazione di emergenza che ha visto messa a repentaglio la vita di oltre 20 persone.
È stata infatti sfiorata la tragedia in un garage alle Piane del Maturo: uno spazio pieno di bambini di età compresa fra gli 8 anni e i 18 mesi, accuditi da otto adulti. Lì si festeggiava, fin dal pomeriggio, il compleanno di un bambino di seconda elementare che finiva 7 anni e che aveva invitato alla festa coetanei e fratellini di costoro per spegnere le candeline. Nel garage i genitori avevano acceso una stufa a gas, di quelle a fungo. Finestre chiuse, naturalmente, per il freddo intenso. Ed è proprio da quella stufa che si è sprigionato il monossido.
Attorno alle 19,30, si cominciano a sentire male alcuni bambini. Il primo si presenta al pronto soccorso di Castel del Piano alle 19,50 con mal di testa e malessere generale. Il medico, che si rende subito conto che possa trattarsi di intossicazione da monossido, richiede il trasferimento in codice rosso, al pronto soccorso pediatrico di Grosseto e si allerta la camera iperbarica. Il medico riferisce ai colleghi che il bambino era ad una festa di compleanno con altri coetanei.
Scatta subito l’allerta. Si attivano i vigili del fuoco per un sopralluogo; è preallertata la centrale delle maxi-emergenze di Pistoia che fornirà trattamento iperbarico a Livorno, Pisa, Firenze, Genova e La Spezia. Negli stessi minuti al pronto soccorso di Castel del Piano continuano ad arrivare dei bambini, tutti dirottati a Grosseto. Intanto una mamma, che viaggia presso Paganico, con due bambini, nota nei due piccoli una strana sonnolenza: vengono presi da un’autoambulanza attrezzata, che da Paganico porta i piccoli a Grosseto.
Inquadrata la situazione, poco prima delle 21, viene attivato Pegaso 2 con una squadra sanitaria di stanza a Castel del Piano e si dà il via al piano maxi emergenze. Si chiamano a raccolta tutti le autoambulanze Blsd disponibili: immediatamente pronte tre della Cri Grosseto, due Misericordie Grosseto, una di Arcidosso, e una di Santa Fiora, un mezzo di Sassofortino, una della Cri Roccalbegna, una di Semproniano, una di Cinigiano. Intanto i vigili confermano il monossido nella casa e viene chiesto soccorso sanitario per quattro adulti e cinque bambini fra cui uno di 18 mesi.
Alla fine, il numero dei pazienti è il seguente: quattro bambini dai 4 agli 11 anni in codice rosso a pediatrico di Grosseto; quattro (due adulti di 22 e 32 anni e 2 di 18 mesi e 7anni) verso il Meyer e Careggi, per mancanza di posti disponibili a Grosseto in camera iperbarica. Tre pazienti adulti e due pediatrici in osservazione a Castel del Piano. Degli altri tre pazienti (due adulti e un bambino) che si presentano con mezzo proprio a Grosseto due vengono indirizzati al trattamento iperbarico. L’emergenza viene chiusa attorno all’1 di giovedì, mentre gli ultimi pazienti arrivano a Firenze alle 2,40. Intanto, nella mattinata di ieri, i pazienti hanno cominciato a fare ritorno alle proprie case, tutti in buona salute. —
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