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Scuola Normale, a gennaio il battesimo dell’high tech

Paola Villani
Scuola Normale, a gennaio il battesimo dell’high tech

Dotazioni di alto livello  per l’allestimento del laboratorio di informatica della Fonderia 1 che verrà inaugurato tra in mese. Investimento da 75mila euro  

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A gennaio il comune di Follonica inaugurerà l’aula informatica della Fonderia 1: da quel momento si intensificheranno le attività della Scuola Normale di Pisa nella città del Golfo.

L’accordo con l’istituto pisano siglato a settembre del 2017 prende forma con il taglio del nastro del laboratorio creato all’interno della vecchia fabbrica di ferro e ghisa dell’ex Ilva. In quello spazio da gennaio studenti e docenti si incontreranno per corsi di vario tipo, con un programma che dal prossimo mese sarà sicuramente più intenso grazie appunto alla presenza di tecnologie di ultima generazione che permetteranno all’istituto di organizzare momenti di studio a Follonica.

L’accordo quinquennale firmato dal Comune con la scuola di eccellenza pisana è stato voluto dall’Amministrazione comunale per dare una destinazione d’uso ben precisa alla Fonderia 1, spazio espositivo di alto pregio ma che fino ad oggi non è stato utilizzato a dovere: una finalità particolare rivolta sì alla cultura ma soprattutto alla ricerca scientifica.

Per adesso sono stati organizzati due corsi rivolti agli studenti delle superiori più meritevoli. «A gennaio inaugureremo il laboratorio – spiega il sindaco di Follonica, Andrea Benini – si tratta di un ulteriore passo in avanti rispetto all’accordo firmato con la Normale di Pisa. Come avevamo annunciato al momento della firma il progetto sarebbe cresciuto anno dopo anno, e in questi giorni stiamo definendo con la scuola i vari appuntamenti del 2019. Congressi, workshop, corsi: per adesso non abbiamo il calendario definitivo, ma sicuramente con l’aula informatica a disposizione le attività aumenteranno». Benini spiega che le dotazioni tecnologiche dello spazio non sono certo semplici pc, ma si tratta di strumenti di alto livello che sono costati in totale 74. 500 euro, di cui 50mila arrivati dalla Regione Toscana, partner del progetto, e 24. 500 euro dalle casse del comune di Follonica. Sono stati acquistati un impianto audio di amplificazione, registrazione e riproduzione; uno schermo e un sistema di videoproiezione da computer e 150 sedie da conferenza. Per la parte che riguarda la dotazione tecnica il municipio ha speso circa 3. 500 euro mentre per le sedute circa 20mila euro. La spesa essendo inferiore a 40mila euro è stata fatta attraverso Mepa, lo strumento a disposizione degli enti pubblici per acquisti di minor costo. La scelta dell’azienda è ricaduta su Tecnosistemi di Prato per l’impianti tecnologici e sull’impresa follonichese Micheloni Gianfranco per gli arredi. Da gennaio quindi la Fonderia 1 dovrebbe iniziare ad essere vissuta quasi quotidianamente, dando così nuovo slancio a quella zona dell’ex Ilva, dove si trova anche il teatro. –


 

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