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Due anni senza uscire fuori, cane azzanna proprietario

Francesca Ferri
Due anni senza uscire fuori, cane azzanna proprietario

L’animale è molto irrequieto e da quando aveva sei mesi la famiglia non riesce a portarlo in giro. Lunedì l’aggressione a un 30enne, interviene l’Asl 

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GROSSETO. Un cane dal comportamento così violento che i proprietari da due anni e mezzo non riuscivano nemmeno a portarlo fuori. Un tentativo di avvicinarlo culminato con morsi e graffi alle braccia di un trentenne, finito all’ospedale. E l’intervento del 118, del Servizio veterinario dell’Asl e del personale del canile Zoo Service. Non è chiaro cosa abbia scatenato, nel pomeriggio di lunedì, la reazione violentissima del cane di proprietà di una famiglia grossetana che abita in via Emilia. Di certo l’animale, di circa tre anni, da quando è diventato adulto ha mostrato segni di grandissima irrequietezza.

Adottato al canile quando era cucciolo, nei primi mesi di vita usciva regolarmente a fare la passeggiatina per sgranchirsi le zampe e fare i suoi bisogni. Crescendo – spiegano persone che hanno avuto contatti con la famiglia proprio sulla gestione del cane – si è rivelato un animale difficile. Tanto che da oltre due anni i vicini non l’avevano più visto lasciare l’appartamento al quinto piano dove abita la famiglia.

A poco o nulla erano servite le visite veterinarie da parte di veterinari comportamentalisti che la famiglia, in questi anni, ha chiamato. Le visite, tra l’altro, si tenevano a domicilio per le difficoltà di spostare il cane.
Lunedì la situazione è precipitata. I proprietari hanno dovuto chiamare i soccorsi perché il cane aveva aggredito il trentenne. Sul posto sono arrivati carabinieri, personale sanitario del 118 e una veterinaria dell’Asl.

Quando i soccorritori sono entrati nell’appartamento, hanno trovato l’uomo con le braccia ricoperte di sangue per i morsi ricevuti. La famiglia si era rifugiata in bagno per ripararsi. Il cane era ingestibile, tanto che è stato necessario far intervenire anche il personale del canile Zoo Service, convenzionato con il Comune di Grosseto, per cercare di acchiappare l’animale per poterlo sedale.

C’è voluta oltre un’ora prima che l’addetto del canile immobilizzasse l’animale per consentire alla veterinaria di fargli una puntura di sedativo. Persone vicine alla famiglia riferiscono che altre volte i sedativi non avevano avuto effetto.

L’uomo è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Grosseto e medicato. Non si conoscono le sue condizioni. Il cane, invece, è stato portato al canile e verrà visitato nei prossimi giorni dalla commissione veterinaria dell’Asl. Non è raro che cani particolarmente aggressivi lo siano perché affetti da forme tumorali al cervello. Lo stazionamento forzato in casa per lunghi periodi può anch’esso avere effetto sulle condizioni del cane. La commissione dovrà stabilire proprio questo.

Le condizioni fisiche dell’animale, invece, sembrano buone: risulta nutrito anche se ha le unghie molto lunghe, come succede nei cani che non stanno fuori, non corrono e non scavano.

 

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