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Limiti alla grande distribuzione il nuovo Codice tutela i piccoli

Giovanna Mezzana
Limiti alla grande distribuzione il nuovo Codice tutela i piccoli

Alla scoperta del neonato Testo Unico con Confesercenti e Confcommercio Resta il limite di 15mila mq per le maxistrutture, stop alla giungla delle sagre

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Piace alle associazioni di categoria il nuovo Testo Unico del Commercio, che il consiglio regionale della Toscana ha di recente approvato. E per presentarlo agli addetti ai lavori e a tutti coloro che possono avere un interesse in proposito, Confesercenti e Ascom Confcommercio – in tandem – hanno organizzato ieri una full immersion nel nuovo “Codice”: l’appuntamento si è svolto nella sala Pegaso di Palazzo Aldobrandeschi.

tutti i settori

Pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana n. 53 del 28 novembre 2018, il nuovo Testo Unico regolamenta il commercio fisso e quello ambulante, la vendita della stampa quotidiana e periodica (quindi il mondo delle edicole), le attività di somministrazione di cibi e bevande, la vendita di carburanti, ma anche le vendite straordinarie e promozionali.

le novità

Tra le novità ne spiccano due che soddisfano i desiderata di Ascom Confcommercio e Confesercenti. Primo: le sagre, di cui di recente si è occupata anche l’amministrazione comunale di Grosseto approvando un nuovo regolamento, che vengono normate con maglie più strette; per esempio, vengono messi al bando i prodotti non toscani e i somministratori che arrivano “da fuori”. «Finalmente sono stati posti dei paletti – nota la presidente di Ascom Confcommercio Grosseto Carla Palmieri – e le sagre non saranno più dei ristoranti a cielo aperto; credo inoltre che ora ci siano tutti gli strumenti per valorizzare davvero quelle di qualità». Secondo: il nuovo codice conferma un limite dimensionale massimo per le grandi strutture di vendita – parliamo dunque della grande distribuzione organizzata – pari a 15mila mq; l’obiettivo è: «Evitare – si legge nel nuovo Testo Unico – le strutture di dimensioni tali da assorbire tutto il mercato e non compatibili con le caratteristiche del territorio toscano» ma anche grossetano e maremmano. Si tratta di una conferma per nulla scontata: le associazioni di categoria in alcune fasi della redazione del Testo Unico hanno temuto che la soglia-limite venisse cancellata, come “non dimentica” la direttrice di Ascom Confcommercio Grosseto Gabriella Orlando. Il risultato (positivo) insomma era una speranza ma non una certezza: «Due anni fa eravamo preoccupatissimi» conferma Massimo Biagioni, direttore di Confesercenti Toscana. Adesso si può guardare avanti: «Il nuovo codice – valuta Giovanni Caso, presidente di Confesercenti Grosseto – rivela un’attenzione per il piccolo commercio: non dimentichiamo del resto che fare impresa oggi è da “missionari”».

Il metodo

Il nuovo Codice è il frutto di un lungo lavoro: anche di concertazione con chi è portatore degli interessi della categoria. «Abbiamo intrapreso un percorso per prassi ma anche per convinzioni. Il metodo è stato formalizzato nella legge» nota Gianni Anselmi, consigliere regionale e presidente della Seconda Commissione (che tra le proprie competenze ha il settore commercio), invitato da Confesercenti e Confcommercio ad illustrare il Testo Unico alla platea grossetana. «Quello “consiliare” non è stato un passaggio solo formale» aggiunge Anselmi, riferendosi al fatto che “in seno” al consiglio regionale il Codice è stato rivisto e rimaneggiato. –



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