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Grosseto

Damoka si presta all’arte e diventa una sede di mostre

G.S.
Damoka si presta all’arte e diventa una sede di mostre

Lo spazio principale della torrefazione in via dell’Artigianato 641  sarà dedicato a esposizioni permanenti. La prima è di Giuggioli 

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l’inaugurazione

Damoka si trasforma in galleria d’arte: lo spazio principale della sede dell’azienda di torrefazione in via dell’Artigianato 641, a Follonica, sarà dedicato all’esposizione permanente di mostre.

Il pittore Giuliano Giuggioli e il proprietario dell’azienda, Alessandro D’Amore, insieme hanno dato vita al “Damoka incontra l’arte”.

Dal 2013 ad oggi i passi sono stati tanti: dalla creazione di porcellane con i dipinti di Giuggioli alla sua nomina a direttore artistico, passando per la trasposizione dei suoi quadri nelle bustine di zucchero, fino alla scelta dell’artista dell’anno che ha visto ad oggi premiare il follonichese Dario Vella e il grossetano Armando Orfeo, le cui opere sono poi apparse in collezioni di bustine di zucchero a marchio Damoka.

«L’arte fa parte della Damoka, è diventata un aspetto fondamentale del marchio – spiega d’Amore – L’azienda sta crescendo di pari passo con i progetti del nostro direttore artistico, il maestro Giuggioli, che indiscutibilmente è all’interno del team Damoka. L’idea è quella di far diventare il nostro store un punto di riferimento per la città e per la Maremma in genere: le persone possono visitare le mostre gratuitamente, fermarsi da noi, fare due chiacchiere, ma anche organizzare eventi. L’arte deve entrare nella vita di più persone possibile, deve far parlare, riflettere: l’ispirazione nasce dai caffè letterari, spazi condivisi, gratuiti, dove incontrarsi e ammirare opere d’arte. Vogliamo che chi entra nel nostro store viva prima di tutto un’esperienza». «Con questa evoluzione l’azienda dà ancora più impulso all’arte – spiega il direttore artistico Giuggioli – Ancora una volta Damoka dimostra di essere all’avanguardia puntando sulla cultura e sul territorio, trasformando uno spazio commerciale in una galleria, una scelta quantomai controcorrente. Questo, peraltro, ha comportato anche modifiche strutturali, con l’installazione di luci particolari che garantiranno una visibilità migliore delle opere». A inaugurare lo Store d’Arte è stata la mostra di Giuggioli “Emergenti”. —

G.S.

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