Gioco
Via Fucini, fiamme nel palazzo del bivacco: ennesimo blitz delle forze dell’ordine
L’allarme lanciato da un residente, i vigili del fuoco hanno spento il rogo. Fermato un uomo con sostanze stupefacenti
GROSSETO. È domenica ed è l’ora di pranzo: nella zona della Stazione, in via Fucini, si diffonde rapidamente un odore acre. Qualcuno dei residenti si affaccia alla finestra. C’è del fumo: proviene dal palazzo in costruzione al civico 3 – il cantiere è ormai da tempo abbandonato – davanti all’ex Garibaldi. Suona l’allarme. Arrivano gli agenti del nucleo operativo sicurezza della polizia municipale e i carabinieri. E i vigili del fuoco che spengono un rogo all’interno dell’edificio. Al termine del blitz c’è anche un fermo: si tratta di uomo trovato in possesso di 60 grammi di sostanze stupefacenti. È un film già visto in via Fucini, ma da oggi qualcosa dovrebbe cambiare, assicura l’assessore alla sicurezza urbana Fausto Turbanti.
Fumo e fiamme
Sono da poco passate le 13. «Prima ho sentito odore di bruciato – racconta al Tirreno Roberto Giogli che abita nelle vicinanze – e poi ho visto molto fumo che sembrava uscire dal tetto e dalle finestre dell’ultimo piano». Giogli e altri residenti hanno fatto una segnalazione alle forze dell’ordine. Cosa stava accadendo lì dentro? Tutti sanno che gli interni del palazzo vengono utilizzati come rifugio di chi una casa non ce l’ha ma anche di chi vive vendendo droga, come hanno dimostrato i numerosi blitz e gli sgomberi dei mesi scorsi messi a segno da carabinieri, polizia e municipale. I vigili del fuoco sono riusciti a spegnere l’incendio in breve tempo; l’ipotesi più accreditata è che, accidentalmente, abbia preso fuoco della spazzatura. L’intervento si è concluso rapidamente, ma nel tardo pomeriggio i vigili del fuoco sono tornati al n. 3 di via Fucini per “bonificare” la zona, come si dice in gergo, cioè per eliminare altri possibili “inneschi”. Nel palazzo è stato trovato un uomo in possesso di sostanze stupefacenti, presumibilmente destinate allo spaccio, di cui si sono fatti carico i carabinieri.
L’appello
I residenti riaccendono i riflettori su via Fucini: «Questa zona è allo sbando – dice il geometra Giogli – La notte c’è gente che entra e esce anche dall’ex Garibaldi. Possibile che un quartiere semicentrale come questo sia una pattumiera frequentata da ubriachi e scippatori che nessuno riesce a tenere a bada?». Chi abita qui – ma anche nei dintorni, in via Bolzano, via Merano, Via Roma, via Mameli... – chiede che gli accessi all’edificio vengano chiusi e venga rafforzata anche la rete per impedire l’entrata all’ex Garibaldi.
La buona notizia
Intanto qualcosa si è già mosso. «Come polizia municipale – informa l’assessore alla sicurezza urbana Turbanti, contattato dal Tirreno nel pomeriggio di ieri – abbiamo già informato il curatore fallimentare di quanto è accaduto, e ci ha promesso che già da domani mattina (oggi, per chi legge, ndr) farà chiudere gli ingressi all’edificio con una rete elettrosaldata».
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