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Grosseto

Turismo: Castiglione e Orbetello sono nella top 50 d’Italia Ma il futuro è incerto

Enrico Giovannelli
Turismo: Castiglione e Orbetello sono nella top 50 d’Italia Ma il futuro è incerto

C’è attesa per i numeri del 2018, che ovunque ha dato sensazioni di difficoltà. E si cercano nuove strategie

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GROSSETO. In attesa di conoscere i numeri sull’andamento del turismo di quest’anno, che al mese di dicembre si dovrebbero comunque avere in qualche modo, anche per aprire un ragionamento sicuramente più concreto per organizzare le strategie del futuro, l’Istat ha reso noto il dato definitivo relativo al 2017.. Tra le migliori 50 località d’Italia, per numero di presenze negli esercizi ricettivi, in valori assoluti e quote percentuali, per la provincia di Grosseto al 35° posto spicca Castiglione della Pescaia, seguita al 48° da Orbetello.

Rispetto al 2016 le posizioni, e i turisti arrivati in Maremma, sono praticamente gli stessi: Castiglione della Pescaia ha fatto registrare 1 milione 361.859 presenze, che equivale allo 0, 3% a livello nazionale, media fra lo 0,4% di turisti residenti in Italia e lo 0,2% di persone arrivate dall’estero.

Orbetello invece, può contare su 1 milione 106.798 presenze, con identica percentuale a livello nazionale dello 0, 3%; qui però gli ospiti italiani sono lo 0,4% e gli stranieri lo 0,1%.

La classifica dell’Istat mette al primo posto Roma con 26 milioni 944.590 presenze (il 6, 4% del totale dei 420 milioni 629.155), al secondo Milano con 11 milioni 852.973 presenze (il 2,8%), poi Venezia con 11 milioni 685. 819, Firenze con 10 milioni 056.157 (il 2,4%), Rimini con 7 milioni 376.990 pernottamenti.

I numeri relativi a quest’anno, il 2018, sono molto attesi per confermare lo stato di salute del turismo nella provincia di Grosseto. Le avvisaglie però potrebbero raccontare un significativo calo.

Nelle scorse settimane per esempio, il Comune di Castiglione, che nel settembre del 2019 sarà padrone di casa del G20 spiagge, ha organizzato una serie d’incontri con le associazioni e i cittadini, e qualche dato è emerso.

Non trascendentale rispetto appunto alla scorsa stagione, ma in percentuale il 2018 dovrebbe stare di qualche decimale sotto al 2017.

Molte le problematiche già messe sul tappeto e oggetto di discussione con la Regione Toscana impegnata a organizzare gli ambiti territoriali.

Omogenizzare e qualificare per esempio la qualità dell’accoglienza non ufficiale, che riguarda gli affitti delle seconde case, che sempre a Castiglione sono una fetta più che rilevante delle presenze turistiche, ancora oggi non del tutto quantificabili.

E se la tassa di soggiorno del 2018 racconta infatti che sono state versate nelle casse comunali solo poche decine di migliaia di euro, a fronte delle oltre diecimila seconde case (e a occhio sembrerebbe un po’ pochino), anche la qualità degli appartamenti deve avere in sostanza una certificazione affidabile. Difficile infatti, di questi tempi affittare alloggi che non raggiungono un minimo di standard.

E ancora dotarsi di infrastrutture per ospitare eventi importanti, e sicuramente la riduzione dei tempi per raggiungere le destinazioni turistiche: da anni si discute di potenziare lo scalo civile dell’aeroporto di Grosseto, anche se la via più veloce potrebbe invece essere quella di guardare al treno, e avere più collegamenti magari da Pisa per la Maremma. Anche in considerazione del fatto che i mercati da sfruttare maggiormente nel prossimo futuro potrebbero essere quelli dell’est.

Capire i flussi turistici, le esigenze delle persone e soprattutto i cambiamenti non è facile, in tempi nei quali con un semplice clic sul computer è possibile “viaggiare” dentro tutte le realtà del Pianeta e valutare decine di migliaia di offerte differenti. 

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