Gioco
Una partita nel carcere Il Grosseto a Livorno contro le “Pecore Nere”
GROsSETO. Appuntamento tutto particolare per il Grosseto Rugby club. «Una trasferta fuori le righe», come la definisce il sodalizio. La formazione seniores infatti questa mattina affronta i carcerati di Livorno.
La partita è in programma alle 9 sul camp o sintetico delle Sughere. E la squadra biancorossa è chiamata a misurarsi con quella delle “Pecore Nere”, come si sono chiamati i detenuti di quella casa circondariale.
«Abbiamo avuto quest’occasione di confronto umano e sportivo – spiega il presidente Andrea Benvenuti – ed abbiamo immediatamente deciso di coglierla. Il rugby è uno sport di combattimento ma ha regole ferree di disciplina e appartenenza a un certo modo d’intendere i rapporti umani. I ragazzi che fino allo scorso anno erano impegnati nel campionato regionale di serie C2 volevano continuare ad avere occasioni per giocare e stare insieme, e hanno colto al volo l’occasione della partita con i loro coetanei delle Pecore Nere, consapevoli di fare pria di tutto un’esperienza umana con persone che vengono da storie personali difficili. Ma che hanno avuto nel rugby un’occasione per mettersi alla prova come uomini e come atleti. Sono sicuro che sarà una partita che non dimenticheremo».
L’esperienza delle Pecore Nere, spiega ancora il Grosseto rugby che ieri sera ha reso noto l’appuntamento, è nata in virtù dell’impegno dei Lions Amaranto Livorno. L’orario insolito, le 9 appunto, è dettato dalle particolari regole che vigono all’interno del carcere. —
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