Il Tirreno

Grosseto

il caso 

Tombe offlimits da due anni A febbraio lavori conclusi

Tombe offlimits da due anni A febbraio lavori conclusi

Edoardo Boggi, governatore  della Misericordia, risponde all’ultimo sollecito  di un familiare e spiega perché i lavori si sono protratti a lungo 

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grosseto. A fine febbraio saranno conclusi i lavori al cimitero della Misericordia: è quanto assicura il governatore Edoardo Boggi. E le tombe che sono rimaste offlimits per più di due anni – era luglio 2016 quando un’ala del campo santo venne chiusa, transennata – potranno essere, finalmente, di nuovo raggiungibili dai parenti che vorranno deporre un fiore sul sepolcro del proprio caro scomparso.

In questi due anni Il Tirreno ha ricevuto (e pubblicato) più di una segnalazione di familiari che lì, al cimitero della Misericordia, avevano un proprio parente deposto nel riposo eterno. L’ultimo, in ordine di tempo, è stato Francesco Donati, che al Tirreno aveva girato la lettera inviata al governatore Boggi, che gli risponde.

«Premettendo di essere pienamente a conoscenza del problema che ha provocato enorme disagio – Gli interventi (che non sono soltanto migliorativi ma di messa in sicurezza e di manutenzione straordinaria), sono iniziati in netto ritardo rispetto ai tempi concordati con la ditta costruttrice in quanto preceduti da una fase preliminare lunga e molto complessa».

«È stato indispensabile infatti – dettaglia Boggi – trovare un’intesa con il proprietario dell’area adiacente al cimitero in cui collocare le attrezzature necessarie allo svolgimento dei lavori, e stilare un accordo che ha però incontrato numerose difficoltà di natura tecnica ed amministrativa. Non si tratta dunque di carenza di risorse economiche, così come le è stato genericamente detto, ma di concrete problematiche alle quali si aggiungono quelle che è frequente incontrare durante l’esecuzione di importanti lavori come questo, lavori che vengono eseguiti su di una struttura antica e monumentale che è sempre stata oggetto e sempre lo sarà di continui interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione necessari per conservarla e salvaguardarla». «Il Cda della Misericordia e il governatore – conclude Boggi – seguono con molta attenzione e rammarico questa vicenda e sono consapevoli delle proprie responsabilità: fino ad oggi è stato fatto tutto il possibile con il massimo impegno». –



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