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Scuola, nuovi accorpamenti per il 2019 I sindacati lanciano un sos alla Regione
Dall’Argentario a Scansano. Cgil, Cisl e Uil contestano le conferenze dei sindaci: «Scelte politiche, non per la formazione»
I sindacati della scuola sono sul piede di guerra. I sindaci dell’Area Grossetana e delle Colline dell’Albegna hanno preso decisioni per il 2019/2020 che puntano (da una parte) a fondere e (dall’altra) a scorporare scuole. «Si tratta di scelte prettamente politiche che non tengono conto delle esigenze formative» dice Alfonso Nocchi di Cisl Scuola; e che «possono creare seri problemi per l’assegnazione e la sede di destinazione del personale scolastico e una probabile diminuzione di organico del personale Ata» sottolinea Diletta Ciacci di Uil Scuola. I confederali si appellano alla Regione, a cui spetta il compito di ratificare le scelte, perché corregga quelle che secondo Cgil, Cisl e Uil sono «storture».
la fusione
Una delibera del consiglio provinciale – la n. 37 del 28 novembre – effetto della conferenza zonale per l’istruzione delle Colline dell’Albegna, propone la fusione di due scuole: l’istituto comprensivo Monte Argentario-Giglio e l’Ic Mazzini di Porto S. Stefano, che insieme raggiungerebbero quota 1.029 alunni. «Non si comprende perché – sottolinea Cristoforo Russo di Cgil Scuola – queste due scuole che hanno due direttori dei servizi generali e amministrativi (Dsga) e due dirigenze scolastiche (nonostante una sia rimasta vacante) e che sono normodimensionate debbano essere accorpate»; la prima ha 565 allievi, la seconda 464: sono entrambe sopra la soglia minima dei 400 iscritti che nei comuni “montani”, come Monte Argentario, garantisce l’autonomia scolastica. «Fusioni di questo genere – aggiunge Russo – comportano esuberi di personale Ata, graduatorie interne che saltano, complicazioni per i docenti: questioni di cui i sindaci non sono al corrente ma di cui, poi, dobbiamo occuparci noi sindacalisti. Intanto per l’Ic Don Milani di Orbetello, che ha perso l’autonomia per 10 iscritti, che non ha né un dirigente scolastico né un Dsga titolari, non è stata trovata alcuna soluzione».
lo scorporo
Il cosiddetto piano di dimensionamento territoriale relativo al primo ciclo dell’istruzione già prevede invece per il 2019/2020 – e secondo quanto deciso dalla conferenza zonale dell’Area Grossetana – “lo scorporo” della scuola primaria di Pomonte e della scuola media Croce di Scansano dall’Ic Grosseto 6 con destinazione l’Ic Grosseto 3; tale Piano prevede anche che la scuola dell’infanzia e la scuola primaria di Braccagni siano tolte all’Ic Grosseto 5 a beneficio dell’ Ic Orsini di Castiglione della Pescaia. Tali rimaneggiamenti, secondo i confederali – che hanno già richiesto un incontro al presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna – tradiscono «da parte dei sindaci mancanza di progettualità e di una visione d’insieme». Ma ciò che proprio i sindacalisti non comprendono è il fatto che i sindaci non abbiamo pensato a rendere partecipe il mondo del sindacato di tali scelte in seno alle conferenze zonali. —
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