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L’ambulatorio infermieristico cambia veste

L’ambulatorio infermieristico cambia veste

Nel distretto di via Don Minzoni un diverso modello di organizzazione: ecco quali necessità si possono soddisfare qui

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grosseto. Taglio del nastro ieri mattina per i nuovi locali dell’ambulatorio infermieristico e della direzione infermieristica al distretto di via Don Minzioni: era presente anche il vescovo Rodolfo Cetoloni.

i servizi per i cittadini

L’ambulatorio infermieristico di via Don Minzioni è stato riqualificato e sarà aperto al pubblico dal lunedì al venerdì. Qui i cittadini – con la prescrizione medica – potranno rivolgersi per: medicazioni di lesioni, rimozione di punti di sutura, somministrazione di terapie farmacologiche intramuscolari e sottocutanee, gestione di accessi venosi, cateteri e sondini naso-gastrici; verranno presa in cura i pazienti stomizzati e verranno date informazioni per l’autocura e la misurazione dei paramentri vitali, della glicemia e del peso corporeo. Per informazioni e appuntamenti si può chiamare il numero 0564/483752 o recarsi in via Don Minzioni, dalle 11 alle 12. 30 e dalle 15 alle 18, dal lunedì al venerdì.

perché ora

La legge regionale di riordino, con la riorganizzazione delle Zone Distretto della Asl Sud Est (Grossetana, Amiata grossetana e Colline Metallifere) e la creazione dei dipartimenti infermieristici gestionali, rende possibile avvicinare gli infermieri ai bisogni del cittadino e ne favorisce l’integrazione con i medici di medicina generale e tutti gli altri professionisti. Ne è un esempio l’Uoc Assistenza infermieristica territoriale, istituita dopo l’unificazione delle tre Zone distretto in un’unica Zona, diretta da Fabrizio Boldrini, e l’implementazione dell’ambulatorio infermieristico grossetano, in continuità con le esperienze maturate nelle ex zone delle Colline Metallifere e Amiata Grossetana.

nuove modalità

«Finalmente abbiamo un’organizzazione definita del sistema infermieristico – commenta Boldrini – con una direzione unitaria, che garantirà ovunque equità di accesso alle cure, ma soprattutto ci permette di guardare con fiducia a possibili sperimentazione future». Il nuovo modello organizzativo integra le attività infermieristiche e consente di realizzare e diffondere procedure standardizzate, servizi che il cittadino può facilmente riconoscere e reperire. «Vogliamo mettere i professionisti in condizione di lavorare bene – dice Lorenzo Baragatti, direttore dipartimento professioni infermieristiche e ostetriche Asl Toscana sud est – e dare il meglio per i pazienti». Il ruolo infermieristico viene rafforzato e implementato nella figura dell’infermiere unico di riferimento che collabora attivamente con i medici di medicina generale: «L’obiettivo generale è – osserva Tania Barbi, direttore Uoc assistenza infermieristica territoriale – di creare percorsi trasversali che mettano insieme le tante realtà del territorio, così che il cittadino abbia sempre più risposte integrate, identiche in ogni parte della Zona Amiata grossetana, Colline Metallifere e Grossetana». –

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