La protesta
Il “terzo polmone” nell’area ex Diversivo Idea da 700mila euro
Il Comune sta cercando il denaro per un nuovo parco Ex Garibaldi: agli inizi del 2019 un mutuo da 1,2 milioni
GROSSETO. Il terzo polmone verde della città di Grosseto potrebbe sorgere nell’area demaniale dell’ex Diversivo, nel quartiere Pace. Al momento c’è solo uno studio di fattibilità, ma l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Megale vuole andare oltre e non a caso, qualche settimana fa, il progetto è stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche che sarà allegato al bilancio di previsione per il 2019, per iniziare, intanto, a progettare e a cercare i circa 700mila euro che servirebbero per realizzare il nuovo parco che andrebbe ad aggiungersi a quelli di via Giotto e di via Leoncavallo.
«Vorremmo passare alla progettazione di quello che definiamo il terzo polmone della città – dice l’assessore Megale – un nuovo parco aperto, attrezzato, da sviluppare nell’area demaniale dell’ex Diversivo». A quanto pare ci sarebbe a disponibilità del demanio a cedere l’area in uso all’amministrazione comunale che, già, in ogni caso, si occupa della pulizia e dello sfalcio dell’erba. Megale sottolinea che si tratterebbe di un investimento di circa 700mila euro – ancora da reperire – per un progetto che non prevede strutture da costruire, ma spazi da realizzare attraverso il movimento terra, «per dare la possibilità – spiega l’assessore – di fare sport all’aperto, con attrezzature che siano utilizzabili anche da anziani e disabili, con una parte più ludica, anche per rispettare la storia di quel luogo, dove, in passato, i bambini andavano a girare con le biciclette; eventualmente potremmo pensare anche a un chiosco, per dare refrigerio e per socializzare». L’assessore pensa a un’area che sia fruibile anche nelle ore serali, dunque adeguatamente illuminata, e che sia vigilata.
Ma il nuovo polmone verde non è l’unica novità nel piano triennale delle opere pubbliche. Altro progetto su cui l’amministrazione sta lavorando è quello del collegamento ciclabile tra il nuovo ponte sull’Ombrone e Principina Terra. Si tratta di un’opera il cui costo si aggira sul milione di euro e, anche in questo caso, le risorse devino ancora essere individuate. «Andiamo a chiudere – dice Megale – il cerchio delle ciclabili e a collegare al capoluogo tutte le frazioni balneari – Alberese, Principina e Marina – sia con la nuova ciclabile, quella che arriva dalla stazione ferroviaria, che con la vecchia ciclabile per Marina».
Infine la novità più concreta, quella che riguarda l’ex istituto Garibaldi. Da una previsione di spesa di 950mila euro senza copertura si è passati a una previsione di 1,2 milioni di euro che saranno coperti con un mutuo da contrarre nei primi mesi del 2019 non appena sarà disponibile la progettazione definitiva dell’intervento che intanto prevede il rifacimento del tetto, la realizzazione di una scala antincendio e il consolidamento dei solai. —
Enrico Pizzi
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