Il Tirreno

Grosseto

l’infrastruttura per la maremma  

Tirrenica, Fdi all’attacco «I proclami del M5s sono la tela di Penelope»

La svolta annunciata dal consigliere pentastellato  toscano Giacomo Giannarelli non convince Ceccherini  e Guidoni: ecco perché 

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Grosseto. Continua il dibattito sull’autostrada Tirrenica riaperto di recente dall’annuncio del consigliere toscano M5s Giacomo Giannarelli che ha alzato il velo sulla “svolta” che è arrivata a Firenze da Roma ed è rimbalzata in Maremma: e cioè, «Partirà un piano di riqualificazione straordinaria della strada statale Aurelia nel tratto tra Grosseto e Capalbio», arteria che «rimarrà senza pedaggio» da cui «Sat sarà esclusa» lasciando tutto il procedimento «in capo ad Anas». E su quella che dovrebbe essere la “svolta” entra a gamba tesa il partito grossetano di Fratelli d’Italia.

«Siamo di fronte ad una commedia che sa di tragicomico» esordiscono Bruno Ceccherini e Andrea Guidoni consiglieri comunali di Fdi, a cui “non torna” il fatto che del Corridoio Tirrenico, infrastruttura che dovrebbe dare ossigeno alla nostra Maremma «e che dopo decenni potrebbe far uscire dall’isolamento la nostra terra, ancora non se ne conosce la definitiva sorte».

Secondo Fratelli d’Italia, la svolta annunciata qualche giorno fa dal consigliere toscano penstastellato è stata «fatta a suon di proclami e comunicati stampa, prima annunciati e subito dopo smentiti o non confermati, con cui si afferma tutto e il contrario di tutto». «Come nell’omerica Tela di Penelope, di giorno si tesse e la sera si smonta – affondano – si assiste al teatrino della politica con il consigliere regionale Giannarelli del Movimento Cinque Stelle che attraverso un comunicato afferma che nel 2019 partiranno i lavori per la messa in sicurezza dell’Aurelia, e che la Sat, la società di gestione autostradale sarà cacciata, salvo poi non avere conferme ufficiali dal ministro grillino delle infrastrutture Danilo Toninelli».

Ceccherini e Guidoni chiamano in causa anche il deputato grossetano leghista Mario Lolini: «A smentire le affermazioni di Giannarelli – dicono – Ceccherini e Guidoni – ci si mettono anche gli attuali alleati di governo. Il deputato Lolini della Lega in questi giorni ha chiesto di conoscere che fine hanno fatto gli stanziamenti». E veniamo al ruolo di Anas: «che non sa nulla – sottolineano e a bilancio non avrebbe messo un euro per l’infrastruttura». Poi c’è «Sat che attende di conoscere se sarà la concessionaria di questa eventuale autostrada».

E infine c’è, ripartono Ceccherini e Guidoni «il consigliere toscano Pd Leonardo Marras che dice che le dichiarazioni di Giannarelli sono l’ennesima propaganda deel M5s, e che se qualcosa si sta muovendo il merito è del precedente governo targato Pd». «Siamo al gioco delle Tre carte – concludono – Governo, Regione, Sat, Anas giocano sul nostro futuro. Intanto, i cittadini maremmani sono costretti a subire disagi, e soprattutto a viaggiare su una strada, l’Aurelia, dove la sicurezza è un optional». –

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di Redazione web