Il Tirreno

Grosseto

il lutto 

Addio Curini Galletti, mago della chirurgia della mano

Enrico Giovannelli
Addio Curini Galletti, mago della chirurgia della mano

Il luminare aveva lavorato  a lungo a Grosseto. Il ricordo dei colleghi e dei suoi collaboratori Aveva una casa a Castiglione, dove si svolgeranno i funerali

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Lutto nel mondo della medicina maremmana. Si è spento a Roma il dottor Fabio Curini Galletti, 67 anni, chirurgo e luminare degli interventi alla mano, una delle eccellenze della provincia di Grosseto. A stroncarlo una grave malattia.

La notizia è arrivata a Castiglione ieri mattina, in paese dove aveva la casa in via Gramsci e dove tornava regolarmente nei fine settimana e per le vacanze, destando profondo cordoglio nella cittadinanza.

Il dottor Curini Galletti è sempre stato una persona affabile, dai modi gentili, di grande educazione, e soprattutto un chirurgo di prim’ordine. Le sue collaborazioni hanno spaziato dai nosocomi di Pisa, Siena con il Gruppo Perfomance, Roma, e era presente anche tra i medici della Salus di Grosseto. Sono proprio i collaboratori e i colleghi grossetani a ricordarlo. «Si è contraddistinto – dicono – per la sua professionalità e dedizione al proprio lavoro. Fabio Curini Galletti è stato un uomo, un amico elegante e corretto che ha condiviso il suo sapere con noi e grazie a lui siamo cresciuti moralmente e professionalmente».

La sua base operativa era a Roma, alla clinica Mater Dai, ma i suoi pazienti arrivavano da tutta Italia.

Fra le altre passioni del dottor Curini Galletti sicuramente le auto sportive, con la sua Porche inconfondibile e poi l’amore che nutriva per il mare di Castiglione: recentemente aveva comprato una nuova barca a vela, in legno. Fabio Curini Galletti si era laureato nel 1978 in medicina e chirurgia all’Università degli Studi di Pisa, con la specializzazione nel 1982 in ortopedia e traumatologia a Siena. Nel 1985 la seconda specializzazione in chirurgia della mano presso l’Università degli Studi di Firenze. Nel 1996 si è specializzato con il diploma Europeo in chirurgia della mano a Parigi. Ha svolto, durante gli anni, training in chirurgia della mano e microchirurgia ricostruttiva in Italia, in Francia e negli Stati Uniti. Dal 1979 era entrato prima come assistente e poi come aiuto, della divisione di ortopedia e traumatologia dell’ospedale di Grosseto, con responsabilità per la chirurgia della mano, da quella traumatica (ricostruzioni e reimpianti) a quella reumatica e congenita, sviluppando particolare interesse per la chirurgia del nervo periferico. Dal 1998 al 2003 è stato dirigente di 1° livello della divisione di chirurgia a Pisa. Si è trasferito a Roma nel 2004 dove è diventato direttore di chirurgia della mano presso la clinica Fabia Mater. Nello stesso tempo ha ripreso a viaggiare negli Stati Uniti superando per ben due volte l’esame annuale della Società americana di chirurgia della mano. Lascia la moglie Lucia e i tre figli, Lapo avvocato, Olivia biologa e Cosimo ingegnere. I funerali sono fissati venerdì a Castiglione. —

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