Il Tirreno

Grosseto

«Sulla geotermia confrontiamoci a pari condizioni»

Forum Ambientalista

Dopo la mobilitazione a Larderello a favore dei contributi pubblici, la replica del Forum Ambientalista preoccupato per salute e inquinamento 

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L’intervento

Dopo la mobilitazione a Larderello a favore dei contributi pubblici alle società del settore geotermico e dopo l’annuncio di una manifestazione gemella in Amiata, il Forum Ambientalista replica alle argomentazioni dei sostenitori della geotermia.

Ben vengano i confronti in Amiata, come auspicano gli amministratori della Valdicecina, ma da realizzare in condizioni di parità tra sostenitori e contrari allo sfruttamento geotermoelettrico. Noi abbiamo sempre sostenuto che voler generalizzare in Italia identiche condizioni geochimiche tra territori diversi e uniformità dei fluidi portati in superficie è una stupidità scientifica, che solo i prepotenti o gli ignoranti possono sostenere.

Comprendiamo le proteste dei sindaci dei comuni geotermici della Valdicecina, i quali si trovano oggi con una corda al collo che potrebbe stringersi, cioè si trovano ad amministrare il Distretto geotermico, dove la geotermia potrebbe non essere più assistita e finanziata con contributi pubblici ma, essendo l’unica attività esistente, non ha alternative. Infatti l’Irpet regionale ha registrato in Valdicecina il reddito pro capite più basso della Toscana, un preoccupante calo demografico e la popolazione di età più alta, a dimostrazione che la geotermia l’ha portata in un secolo al declino economico e sociale.

Ben vengano a discutere altri universitari, che si dovranno confrontare con quanto hanno scritto diverse realtà scientifiche, tra cui il professor Basosi, rappresentante italiano nel Comitato di Horizon 2020, Programma della ricerca europea per le tecnologie energetiche, secondo cui le centrali geotermiche in Amiata sono decine di volte più inquinanti e clima alteranti delle centrali elettriche alimentate a combustibili fossili e ciò nonostante ricevono incentivi come se fossero fonti pulite. Come definire questa distorsione dei fini di legge se non una colossale truffa legalizzata dai governi precedenti?

Tali incentivi vengono sottratti alle fonti energetiche davvero pulite, come ad esempio al fotovoltaico sui tetti o alle pompe per il calore geotermico nei fabbricati, che sarebbero in grado di produrre occupazione e reddito ad artigiani e piccole imprese decine di volte superiore all’occupazione che oggi offrono le centrali.

Si dovranno confrontare con quanto il Parlamento ha già maturato, votando la Risoluzione3 che nel 2015 impegnava il governo nella direzione che solo oggi si intravede, col voto favorevole dei presidenti delle commissioni Industria e Ambiente e di Braga, responsabile ambiente segreteria nazionale del Pd.

Sulla salute dovranno smentire l’eccesso di mortalità negli uomini, statisticamente significativo, documentato nei comuni geotermici dell’Amiata e collegato, come dimostra l’Allegato 6 allo Studio CNR/ 2010, alle concentrazioni crescenti degli stessi inquinanti emessi anche dalle centrali geotermiche. Dovranno spiegare ciò a cui l’Ars non ha saputo fino ad oggi rispondere: come mai lo studio dell’Istituto Superiore della Sanità degli anni ‘80 dimostra che tali eccessi in Amiata non esistevano. In questi anni in molti, da Rossi a diversi sindaci, hanno attribuito tali eccessi di mortalità agli stili di vita... Tutti sanno che gli stili di vita dagli anni ‘80 agli anni 2000 non si sono modificati. Sono solo aumentate le centrali geotermiche.

Quindi ben venga il confronto. E in quanto alle “balle”, chiederemo di definire i tempi con i quali in natura i gas presenti a 3-4.000 metri di profondità risalirebbero senza le perforazioni in superficie. —

Forum Ambientalista

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