Il Tirreno

Grosseto

Si accende il dibattito politico sui pini M5S: «Taglio scellerato e distruttivo»

Sara Landi
Si accende il dibattito politico sui pini M5S: «Taglio scellerato e distruttivo»

Stamani alle 10 si svolgerà la manifestazione del comitato cittadino: abbraccio collettivo agli alberi di via Mascagni

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GROSSETO. Una passeggiata e un abbraccio collettivo ai pini che per volontà del Comune devono essere abbattuti. Oggi è il giorno della manifestazione promossa dal comitato civico Impronta Verde, che ha lanciato una petizione su Change. org per chiedere lo stop al taglio degli alberi a Grosseto (oltre 1400 le firme raccolte finora).

Alle 10 i manifestanti si ritrovano alla rotatoria tra viale Mascagni e via Giordano. Per chiedere soluzioni alternative all’abbattimento tra loro ci saranno anche i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle.

«Quando il piano triennale delle opere pubbliche fu presentato in consiglio – scrivono in una nota Gianluigi Perruzza, Francesca Amore, Antonella Pisani e Daniela Lembo – chiedemmo all’assessore Riccardo Megale se fosse stata presa in considerazione un’alternativa al taglio dei pini. Lui rispose di sì ma che dal punto di vista economico non era sostenibile. Non è stato accolto il nostro suggerimento di riprogettare la strada pensando per esempio ai modelli di “living street” che stanno nascendo in tutto il mondo, adatti per una via dove ci sono due scuole (materna ed elementare), un parco cittadino e una zona residenziale. La “living street” avrebbe permesso di ampliare la fascia non asfaltata liberando le radici dei pini dall’oppressione dell’asfalto e riducendo la carreggiata, portando contemporaneamente il limite a 30 chilometri orari».

Il movimento pone anche l’accento sull’accertamento dell’effettivo stato di salute delle piante prima di decidere per il taglio. «Come fanno notare gli agronomi forestali e come dimostra il pino crollato improvvisamente in via Liri (il cui ceppo è ancora lì dopo una settimana, ndr) – prosegue la nota– i pini andrebbero sottoposti ad un’analisi visiva Vta e quelli risultanti a rischio anche a una prova di trazione per arrivare ad abbattere solo piante ad alto rischio di caduta».

Quanto alle risorse i 5 Stelle sono categorici: «Non possiamo accettare la logica che non ci sono i soldi per evitare il taglio dei pini. La salvaguardia del patrimonio arboreo di una città è un investimento per il futuro: i soldi vanno trovati sacrificando altri settori. Vale la pena farlo per tutti i benefici che gli alberi garantiscono, dalla riduzione dell’effetto isola di calore al miglioramento della qualità dell’aria al benessere psicologico, benefici che si riducono drasticamente con la sostituzione di un albero maturo con alberi giovani». Senza contare l’aspetto identitario del verde pubblico.

«Radere al suolo tutti i pini che intralciano la viabilità – concludono gli esponenti del Movimenti 5 Stelle – solo perché comunque “prima o poi cadranno” è un’operazione scellerata e distruttiva dell’immagine di un territorio, del suo indotto turistico, della sua identità e ancor di più della sua vivibilità». 
 

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