Il Tirreno

Grosseto

GROSSETO 

Ladri in via Masaccio Presa di mira l’abitazione del medico Daniele Tarsi

Tommaso Silvi

Alcuni testimoni hanno visto una vettura scura in fuga poco dopo il suono dell’allarme I malviventi hanno agito dall’ingresso secondario

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GROSSETO. Una Yaris di colore scuro lanciata a tutta velocità dalle parti di via Masaccio. In molti l’hanno notata nel tardo pomeriggio di ieri. A bordo, stando a quanto raccontano i testimoni, c’erano due uomini. Con ogni probabilità sono stati loro, qualche minuto prima, a forzare uno degli ingressi dell’abitazione di Daniele Tarsi, medico dello sport molto conosciuto in città. Un’azione rapida, compiuta con destrezza.

I ladri sono entrati dalla parte posteriore dell’abitazione, dove c’è un cortile, quindi hanno forzato l’inferriata che protegge la porta d’ingresso. Poi hanno colpito il vetro, che però non si è rotto. Lo hanno quindi sfilato con cautela, e dallo spazio lasciato vuoto sono entrati in casa. «Per fortuna è scattato subito l’allarme – dice Saveria Baviello, moglie di Tarsi – che li ha messi in fuga e ha allertato vicini e passanti. Io e mio marito non eravamo in casa, ma siamo arrivati dopo pochi minuti perché il dispositivo anti-intrusione ci avvisa sul telefono cellulare quando entra in funzione».

Moglie e marito sono piombati in via Masaccio e con ogni probabilità hanno incrociato l’auto con a bordo i due malviventi. I passanti hanno notato la vettura che, pochi secondi dopo il suono dell’allarme, si allontanava a velocità sostenuta dal luogo del furto. «Non so, forse li ho visti anche io – racconta ancora la donna – ma sono rimasta talmente traumatizzata da quanto accaduto che non sono in grado di ricordare con esattezza. Probabilmente venendo a casa ho incrociato un’auto che viaggiava a gran velocità, magari nei prossimi giorni riuscirò a rendere più nitido il ricordo». Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno ascoltato la donna e hanno fatto insieme a lui un giro dell’abitazione per fare la conta degli oggetti rubati. «Stando a una prima stima – spiega Saveria Baviello – sembra che tutto sia in ordine e che dalla casa non manchi niente, ma non ne sono sicura, dovrò guardare con più calma nei prossimi giorni». La donna si è impaurita molto, soprattutto quando si è accorta che i ladri avevano agito sfondandole la porta che dà sull’ingresso secondario.

«Hanno operato con maestria – prosegue la moglie di Tarsi – perché non è facile scassinare l’inferriata, e soprattutto è difficile riuscire a togliere il vetro come hanno fatto loro, senza fare grandi rumori, altrimenti la gente li avrebbe sentiti, e lasciando lo spazio preciso per entrare in casa». Infine, la donna si lascia andare a uno sfogo: «Ne succedono troppi di episodi simili in città, non se ne può più. Ci sono molti delinquenti in giro e non si può davvero stare tranquilli». —

Tommaso Silvi

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di Redazione web