Sicurezza
Predazione nell’azienda Uccisa una pecora
manciano. Ennesimo attacco di predatori all’azienda di Carmelo Masala a Campigliola (Manciano), tartassata da anni e che ha perso decine e decine di capi uccisi e dispersi.
Mercoledì il predatore (lupo o incrocio tra cane e lupo) si è divorato una pecora e ne ha messe in fuga molte, alcune disperse e dunque non valutabili per la richiesta di indennizzo.
«Tutti i giorni o quasi paghiamo pegno – commenta Masala – ma il problema resta intatto e nessuno ci mette mano. Oltre tutto le predazioni vengono certificate solo per le pecore che hanno buchi in gola. Le altre, spolpate e di cui resta solo la pelle, non vengono messe in conto. Come quelle disperse. Anche questo è un problema serio, perché di tutto quello che perdiamo, solo una minima parte viene riconosciuta».
Masala il 22 novembre è stato ricevuto, con la presidente del comitato Pastori d’Italia Mirella Pastorelli, al ministero dell’ambiente da Alessandra De Cesare e Tullio Berenghi, incaricati dal ministro Costa, per far presenti le criticità e chiedere un tavolo ministeriale. — F.B.
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