Il Tirreno

Grosseto

situazione di stallo 

Bonifica della laguna, manca ancora il parere della Corte dei Conti

Ivana Agostini

Velasco (M5s): non è stata registrata la convenzione Ex Sitoco, attese soluzioni alternative agli pneumatici

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L’accordo di programma per la bonifica della laguna è ancora al palo: manca il parere di legittimità della Corte dei Conti. Questo quanto ha appreso il consigliere comunale di minoranza del Movimento Cinque Stelle Alfredo Velasco. Il pentastellato nelle scorse settimane ha scritto al Governo per cercare di capire a che punto fosse la questione della bonifica e quello che ha scoperto non gli ha fatto certo piacere, anche se al Governo c’è il Movimento a cui appartiene. «È necessario agire perché questo parere arrivi al più presto – commenta – per cercare di portare a termine un percorso arrivato a un punto importante».

Il Ministero dell’ambiente aveva destinato circa 35 milioni di euro per la bonifica. Per garantire l’esecuzione dell’intervento il 29 maggio 2018 è stato sottoscritto un accordo di programma tra il Ministero dell’Ambiente, la Regione Toscana, il Comune di Orbetello ed il Comune di Monte Argentario, che prevede una serie di interventi prioritari da effettuare sia sulle aree a terra di competenza pubblica che nella laguna. «Da quanto sono venuto a sapere – spiega Velasco – l’accordo di programma non ha ancora ottenuto il previsto parere di legittimità della Corte dei Conti, la quale ha eccepito la mancata registrazione della “Convenzione Quadro” che regola i rapporti tra il ministero e la Sogesid Spa (soggetto attuatore di alcuni degli interventi). In assenza del suddetto parere di legittimità – aggiunge il consigliere di minoranza – nessuna delle attività previste dall’accordo potrà essere avviata».

La conferma dello stallo arriva anche dalla Regione Toscana. «Ministero e Regione si incontreranno il 4 dicembre per chiarire l’esecutività del decreto e l’avvio di tutta l’attività che riguarda i vari soggetti interessati e per capire e velocizzare i tempi di avvio». La Regione ha confermato anche un tavolo che si muove parallelo che è quello con la proprietà della ex Sitoco, Laguna Azzurra. «L’auspicio è che le due bonifiche possano andare di pari passo. Anche il Comune ci sta lavorando e su questo abbiamo anche fatto di recente un incontro per fare il punto» aggiungono da Firenze. Proprio sulla parte privata Velasco fa il punto sulla soluzione per le polveri: «Risulta al Ministero che Laguna Azzurra, a maggio, ha proposto una soluzione per il contenimento delle polveri mediante l’utilizzo di un telo resistente ai raggi Uv e alle intemperie, zavorrato a terra con circa 2400 pneumatici fuori uso reperiti e gestiti come operazione di recupero. Visto il parere negativo sull’utilizzo degli pneumatici espresso dagli enti di controllo locali – dice Velasco – mi hanno riferito che è stato chiesto alla società di adottare una soluzione alternativa all’utilizzo degli pneumatici, per la zavorratura del telo». Rimane da capire se il 4 dicembre si potranno fare passi in avanti per sbloccare lo stallo. —

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