Il Tirreno

Grosseto

LA TOSAP VA IN SOFFITTA 

Tassa sul suolo pubblico, si cambia Sanzioni del 50% in più per chi non paga

Giovanna Mezzana
Tassa sul suolo pubblico, si cambia Sanzioni del 50% in più per chi non paga

E arriva l’accertatore tributario che affiancherà la Municipale nei controlli. La minoranza contro il nuovo sistema: «Salasso»

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Sta per andare a battesimo la nuova “tassa” che paga chi occupa il suolo pubblico: con tavoli e sedie, ponteggi per l’edilizia, passi carrabili, gazebi per manifestazioni ed eventi... La vecchia Tosap va in pensione e arriva il Cosap, il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche. Il velo sulla novità è stato appena alzato al tavolo della commissione comunale bilancio. Ora verrà presentata venerdì in consiglio comunale. E già c’è aria di bagarre: Marco Di Giacopo (Pd) e Carlo De Martis (Lista Mascagni Sindaco) affilano le armi: e parlano di «inaspettato salasso». L’assessore al bilancio Giacomo Cerboni replica e assicura: «Escludo aumenti». Certo è che chi non paga sarà sanzionato molto più pesantemente di prima.

la scelta

La Tosap assicura alle casse civiche 1 milione e 100mila euro di gettito annuale. La giunta del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha deciso di mandare in soffitta la tassa (Tosap) per sostituirla con un canone (Cosap): «Per recuperare un ritardo rispetto ad altri Comuni – spiega l’assessore Cerboni – e per avere uno strumento flessibile che, compatibilmente con la tenuta dei nostri bilanci, ci consenta di tassare meno alcune categorie»; per esempio gli esercenti che occupano il suolo con sedie e tavoli o chi esegue lavori edilizi “importanti”, nel solco delle agevolazioni previste nell’ultimo biennio (nella misura del 5% in meno nel primo caso, fino al 60% di bonus nel secondo).

sanzioni più pesanti

Le nuove tariffe verranno rese note entro la fine di dicembre, qualora non intervenga una proroga per l’approvazione del bilancio di previsione. Intanto «possiamo escludere aumenti – dice Cerboni – e prevedere, in alcuni casi, delle riduzioni». Ad oggi la tassa al mq è di 41,80 euro annui per l’occupazione permanente (almeno un anno) in una strada principale, e di 4,10 euro al giorno per quella temporanea. Per garantire la tenuta del bilancio, l’Amministrazione comunale non agirà incrementando le tariffe, bensì userà maglie più strette nella tempistica dei controlli – cosa che la Tosap non consentiva – e sanzioni più penalizzanti. Chi non pagherà alla scadenza, verrà diffidato e avrà 30 giorni per mettersi in regola; se non lo fa, l’autorizzazione decade, diventa abusivo, e dovrà sborsare una somma pari al canone incrementato del 50%.

più controlli

Con il nuovo regime, gli uffici comunali possono verificare in qualunque momento la regolarità dei pagamenti e intimare a mettersi in regola: non si attenderanno insomma più i tempi (lunghi) dell’iscrizione al ruolo. La polizia municipale – e questa è un’altra novità – sarà affiancata dal cosiddetto accertatore tributario, un dipendente comunale che sarà qualificato per segnalare irregolarità sul territorio.

l’articolo 22

All’articolo 22 del nuovo regolamento che battezza il Cosap c’è qualcosa che ha fatto saltare sulla sedia Di Giacopo e De Martis, ovvero «la possibilità per il Comune di applicare maggiorazioni del canone fino al 150% – dettagliano – per aree di particolare interesse o pregio». Il che equivale «ad un’autonomia e una discrezionalità – dicono i due consiglieri comunali – che rischiano di risolversi in un inaspettato salasso per chi volesse intraprendere un’attività ad esempio sulle Mura o nel centro storico». «Il nuovo regime del canone – ribatte Cerboni – prevede quella maggiorazione ma non è neppure detto che si applicherà. È un caso di scuola, una norma di salvaguardia per i luoghi di pregio. Le tariffe, comunque, verranno decise tutte ad inizio anno e non ci saranno sorprese per chi volesse organizzare eventi». –



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