Sicurezza
Realizzata solo la metà delle Case della salute Appello di Cgil, Cisl, Uil
grosseto. Che fine hanno fatto le Case della Salute previste in provincia di Grosseto e in tutta la Toscana? Se lo chiedono i sindacati Cgil, Cisl e Uil, preoccupati per la salute dei cittadini, in...
grosseto. Che fine hanno fatto le Case della Salute previste in provincia di Grosseto e in tutta la Toscana? Se lo chiedono i sindacati Cgil, Cisl e Uil, preoccupati per la salute dei cittadini, in particolari quelli più fragili – anziani e persone non autosufficienti – ai quali sono destinati i servizi delle Case della salute.
In provincia di Grosseto ne erano previste otto. Tre sono pienamente in funzione e si trovano a Castel del Piano, Manciano, Pitigliano. Una, quella di Follonica, è partita ma procede a scartamento ridotto visto che mancano i medici di medicina generale.
Per altre quattro – a Massa Marittima, Gavorrano, Orbetello, Grosseto – sono state avviate le procedure, ma l’attivazione non è imminente.
Un quadro inaccettabile per i sindacati. «Per responsabilità anche dei governi nazionali che hanno ridotto in modo inaccettabile le risorse pubbliche destinate alla sanità – dicono Cgil, Cisl e Uil – siamo di fronte al forte rischio di un progressivo deterioramento dello stato di salute dei toscani, a tanti cittadini che anche nella nostra regione risparmiano sulla salute o rinunciano totalmente a cure e farmaci. Siamo in forte ritardo in Toscana, come in tutte le altre regioni, nel rendere effettivi i percorsi di presa in carico delle persone fragili, con patologie croniche e non autosufficienti. È particolarmente grave che, a distanza di cinque anni dalla riforma del sistema ospedaliero, non si siano approntati tutti i presìdi territoriali, cioè Case della salute e posti letto di cure intermedie dopo le dimissioni dall’ospedale».
Le Case della salute programmate e da realizzare dovevano essere 120 ma ne risultano funzionanti poco meno della metà, con intere zone della Toscana scoperte. E quelle più in sofferenza sono nell’Asl Toscana sud est, sulla costa meridionale e in Mugello. «In concomitanza dell’approvazione del prossimo Piano integrato sociosanitario – dicono i sindacati – è necessaria un’intesa tra la Regione e Cgil, Cisl e Uil per passare dalle parole, dalle belle intenzioni, ai fatti concreti, per far sì che quanto contenuto nei Piani e negli atti di indirizzo regionale incida concretamente e si traduca in miglioramenti per i cittadini. Cgil, Cisl e Uil Toscana realizzeranno, dal prossimo mese di dicembre, una serie di incontri sul territorio per una verifica puntuale dello stato di salute del sistema sanitario e per attivare le forme di mobilitazione eventualmente necessarie a migliorarne il funzionamento». —
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