Sicurezza
Polo agroalimentare, la Provincia cerca un gestore
Chi si candida dovrà dimostrare di essere in grado di avviare e condurre il grande centro. Ecco come farsi avanti. C’è tempo fino al 19 gennaio
GROSSETO. La Provincia di Grosseto cerca un soggetto privato per la gestione del Polo per l’industria e la trasformazione agroalimentare toscana.
È stato pubblicato sul sito dell’ente provinciale un avviso di manifestazione di interesse con cui si punta a reperire alcune figure imprenditoriali, singole od associate, interessate a diventare gestori e in grado di avviare e condurre il futuro centro agrolimentare regionale che si occuperà di promozione e sostegno nell’attività di ricerca ed innovazione – di processo e prodotto – nel settore agroalimentare.
Coloro che vogliono prendere parte alla selezione dovranno presentare domanda entro il 19 gennaio.
Come fare? Gli interessati dovranno solo compilare il modulo allegato all’avviso presente sul sito della Provincia di Grosseto e consegnarlo a mano al servizio “Supporto ai comuni, istruzione, statistica, pari opportunità” della Provincia di Grosseto di via Ansedonia 6, oppure inviarlo tramite Pec a provincia. grosseto@postacert. toscana. it.
Come riportato nell’avviso, l’imprenditore dovrà proporre un proprio piano con le modalità di gestione ipotizzata ed accompagnarlo con uno studio di sostenibilità economica».
Anche se è mirata alla partecipazione al successivo bando di evidenza pubblica che sarà emanato dalla Provincia dopo la scadenza dell’avviso del 19 gennaio (e da cui sarà nominato l’effettivo gestore del polo), la manifestazione di interesse non rappresenta una condizione vincolante ma verrà soprattutto utilizzata dall’amministrazione provinciale per registrare le dichiarazioni di disponibilità dei soggetti che vi hanno partecipato ad eventuali incontri o richieste di informazioni all’ente pubblico.
Il Polo avrà sede in una struttura di circa 700 metri quadrati ed è frutto di un investimento pubblico di 2 milioni e 565mila euro (1 milione e 717mila a carico della Regione Toscana, 838mila concessi dal ministero per lo Sviluppo economico e 8mila dalla Provincia: oltre 1milione e 627 mila euro la realizzazione dell’immobile e 938 mila a titolo di acquisizione di attrezzature e macchinari tecnico-scientifici.
Sorgerà nell’area ex Enaoli di Rispescia di proprietà di Terre regionali toscane (in concessione alla Provincia di Grosseto) ed il gestore avrà a disposizione la strumentazione tecnologica indispensabile per le funzioni da svolgere che saranno definite in accordo tra la Provincia ed il soggetto vincitore dell’evidenza pubblica: i compiti rientreranno nello stimolare le attività di ricerca e sviluppo, al trasferimento dell’innovazione, alla promozione dei progetti pilota, certificazione di processo produttivo, di prodotto e di controllo e tracciabilità dei prodotti, formazione specialistica delle maestranze, tutela e gestione dell’agrobiodiversità regionale e la banca del genoplasma.
Queste funzioni saranno svolte in stretta sinergia con un altro centro di efficienza tecnico-qualitativa qual è il Polo tecnologico di Santa Rita, nel comune di Cinigiano, altro fiore all’occhiello della Maremma e si porrà sul mercato come centro di riferimento per le piccole e medie imprese regionali e nazionali. «Vogliamo creare – dice Antonfrancesco Vivarelli Colonna, presidente della Provincia di Grosseto – una partnership pubblica-privata per la realizzazione di un progetto davvero fondamentale per l’intero territorio».
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