Toscana
Pineta, piantato il primo albero «Ma non sarà più la stessa»
Fioccano le proteste dei cittadini e di chi ha scelto la città per le vacanze Lavori necessari, ma in molti sono preoccupati dopo il taglio degli alberi
. In pochi giorni una parte della pineta di ponente non esiste più: ieri nel parco è stato piantato il primo pino nuovo, ma la tristezza rispetto al tempo che fu resta.
Per chi vive a Follonica, ma anche chi l’ha scelta come meta fissa per le vacanze estive, percorrere oggi il tratto di viale Matteotti che costeggia il parco di ponente suscita emozioni non positive: i pini dello spazio deputato ai giochi dei bambini non ci sono più, e al loro posto c’è solo un grande vuoto. Un’operazione che purtroppo l’amministrazione comunale, anche a seguito della burrasca del 29 ottobre scorso, si è trovata costretta a fare per non mettere a rischio l’incolumità dei frequentatori della pineta.
La gran parte degli alberi secolari erano secchi, alcuni erano stati già abbattuti, altri erano pericolanti e da qui la decisione di procedere con un intervento definitivo, che ha colpito profondamente i follonichesi, che, come sempre ultimamente, hanno espresso la loro opinione sul social Facebook. «Che tristezza», questa la frase che più spesso si legge sotto le foto dall’alto della pineta di ponente.
Vedere infatti da una prospettiva differente quel parco fa comprendere la portata dell’intervento, che inevitabilmente cambierà il volto di quella parte di Follonica, una delle zone maggiormente frequentate della città del golfo, dove tante generazioni di follonichesi hanno trascorso la loro gioventù. «Spero che per tutto questo ci siano validi motivi», commenta un follonichese sotto una foto della pineta. Ma anche i turisti abituali dicono la loro. «Sono 11 anni che vengo a Follonica in vacanza – dice un bagnante – e i miei tre figli hanno passato le loro estati in questo parco. Una sola domanda perché? Tutti i pini si sono ammalati all’improvviso? Un paio di anni fa hanno posato delle nuove piante ma così non sarà più come prima». E non mancano i paragoni con altre realtà. «Anche a Bolgheri hanno sostituito i cipressi malati ma nessuno se ne è accorto! Forse sono stati più previdenti», scrive una follonichese. Ed è proprio questo il punto su cui ruota la discussione: se infatti era evidente a tutti che qualcosa andasse fatto per non rischiare il peggio, visto che quei pini erano secchi e pericolanti, in tanti criticano la mancata tempestività delle precedenti amministrazioni, colpevoli di non aver agito in tempo prima che le piante morissero tutte.
Ma la realtà è questa: ora il parco cambierà definitivamente volto e chi non ha conosciuto la sua maestosità dovrà accontentarsi delle foto o delle vecchie cartoline, di quella che era una perla del golfo, amata da grandi e piccoli. —
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