Il Tirreno

Grosseto

«Circolino di bevuti e beoti tipico della loro natura»: Christian Sensi annuncia querela 

Pari opportunità, la presidente contro l’Arci, è bufera

F.G.

GROSSETO. Un cittadino fa due passi in centro, entra nella Casa del Quartiere, il bar libreria appena aperto grazie al Pop Up lab in piazza della Palma, vede la bandiera dell’Arci all’interno del...

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GROSSETO. Un cittadino fa due passi in centro, entra nella Casa del Quartiere, il bar libreria appena aperto grazie al Pop Up lab in piazza della Palma, vede la bandiera dell’Arci all’interno del locale è protesta sulla sua pagina di Facebook: «Non era questa la finalità e il modo, dimostrate di essere i soliti pezzenti di sempre, eppure avete mangiato così tanto che non mi sembra il caso di attaccarsi anche alle briciole... fate pena», scrive. Alcuni amici, cliccano mi piace, spunta un cuoricino e una faccina arrabbiata. Ma pochi minuti dopo spunta un commento che manda su tutte le furie il presidente dell’Arci Christian Sensi, che annuncia querele: una nei confronti dell’uomo che ha scritto il post, l’altra nei confronti di Lucia Morucci, presidente della commissione Pari opportunità della Provincia che quel post lo ha commentato. Con parole certamente poco generose nei confronti dell’associazione rappresentata e guidata da Sensi: «Ho visto anch’io e in effetti quella bandiera è vomitevole - scrive - va a finire che mascherandosi da “nuova attività” come prevede l’oggetto del bando pop-up lab, diventerà invece un circolino di “Bevuti e beoti”, tipico della loro natura». Passano poche decine di minuti, e il presidente dell’Arci decide di intervenire direttamente, scrivendo anche lui sulla bacheca del grossetano. «Mi hanno segnalato questo post - si legge - e mi permetto di intervenire. L’attività di volontariato dell’Arci è piuttosto ampia: dall’accoglienza, all’infanzia, alla formazione. Chiunque sia interessato può chiedermi. Per il resto le contestazioni alla nostra attività sono ben accette perché fanno crescere tutti; le offese no, pertanto procederemo querelando chi ha offeso l’Arci».

Lo scambio su Facebook e quel «bevuti e beoti» scritto dalla presidente della commissione Pari opportunità è diventato, nel corso della giornata, un caso politico. Sensi chiede l’intervento del presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna. «Mi domando di quali persone si circonda - dice - decida e la allontani. Sarebbe la prima volta che prende posizione su qualcosa da quando governa». Lucia Morucci, sovranista, ha guidato l’associazione La Coccinella. «Mi stupisce che tale attacco arrivi da chi ha fatto, o fa ancora, il presidente di un’ associazione - aggiunge Sensi - Che certo non si è contraddistinta per i successi, vedi flop mercatino di Natale in piazza della Palma, ma dovrebbe conoscere comunque i valori dell’associazionismo».

Alla richiesta di Sensi, ovvero quella di allontanare Morucci dalla commissione, si aggiunge quella del segretario dell’Unione comunale del Pd Leonardo Culicchi. «Il profilo di Lucia Morucci, presidente della commissione provinciale Pari Opportunità dev’essere un fake, altrimenti non si spiegherebbe la veemenza, la volontà di dividere che una tal Lucia esprime - dice Culicchi - Se ciò non fosse vero, la Morucci nel suo attacco all’Arci, si conferma una valkiria arrabbiata che vomita disprezzo e alimenta un clima di odio che attraverso il web cerca invano di contaminare tutti noi. Quindi caro presidente, se quei commenti sono scritti dalla Morucci (quella vera) ne chieda e ne ottenga le dimissioni da presidente della commissione e faccia in modo, che in futuro, la Morucci non abbia più un palcoscenico». —F.G.

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