Sicurezza
Hiv ed epatite C La Croce rossa scende in piazza
Sabato e domenica prossimi un ambulatorio mobile per sottoporsi a test gratuiti e nel totale anonimato:un invito rivolto in particolare ai giovani
GROSSETO. Il 1° dicembre si celebra in tutto il mondo la Giornata contro l’Aids. L’Hiv continua a essere un importante problema di salute pubblica globale, come ha ribadito la conferenza organizzata il 23 novembre dal Comitato Cri di Grosseto con medici ed esperti. In Toscana si contano 80 nuovi casi l’anno di Aids, in gran parte attribuibili a contatti sessuali non protetti. Dall’ultima indagine Edit 2015, condotta dall’Ars su un campione di teenager tra i 14 e il 19 anni, risulta che quasi la metà dei ragazzi non usa il profilattico durante un rapporto sessuale completo. Per l’Epatite C cronica, nel 2015, la stima dei pazienti affetti da Hcv in Toscana era di circa 26mila soggetti. L’unico modo per sapere con sicurezza se si è affetti da Hiv o epatite C è fare il test.
I test possono essere uno strumento vitale per le persone a rischio di contagio, per far sì che conoscano quanto prima il loro stato di salute: se la diagnosi è tempestiva le persone infette da Hiv vivono in modo sano e a lungo, l’ epatite C può finalmente essere guarita.
In occasione della Giornata mondiale e del Mese della prevenzione, il Comitato di Grosseto della Croce rossa italiana offre gratuitamente un servizio che serve a lanciare un allarme a chi è già ammalato e non lo sa, affinché vada a curarsi, ma anche a migliorare il tono dell’umore in chi ha paura o il dubbio di essersi infettato e scopre in pochi minuti di non esserlo, aiutando così a diffondere una cultura della salute e della responsabilità verso di sé e verso gli altri.
Sabato 1 (dalle 16 alle 23) e domenica 2 dicembre (16-20) il Comitato sarà in piazza Dante per incontrare i giovani con due finalità: fare i test rapidi per Hiv ed epatite C ai maggiorenni e fare attività con i più giovani sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. I test verranno svolti in piazza, all’interno dell’ambulatorio mobile, da personale specializzato (medico e psicologo) in modo anonimo e gratuito. Il risultato sarà in forma anonima e i dati trattati dal personale sanitario in totale rispetto della privacy. L’obiettivo è coinvolgere soprattutto i giovani in attività di prevenzione primaria (educazione alla salute) e secondaria (screening e diagnosi precoce) inerenti l’educazione alla sessualità e le malattie sessualmente trasmissibili. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
