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Fake news su Marras-operaio «Sono abituato, ma fa male»

Francesca Gori ; Altro servizio a pag. 6
Fake news su Marras-operaio «Sono abituato, ma fa male»

Il capogruppo del Pd in Regione indicato come l’uomo che ha denunciato il padre di DI Maio. Quasi seimila condivisioni su Fb, poi la pagina viene chiusa

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Il tam tam è stato immediato, tanto la notizia poteva sembrare gustosa: l’operaio che ha denunciato per lavoro nero il padre del ministro Luigi Di Maio, nel 2014 era candidato con il Pd. Peccato però, che si sia trattato di una fake news: una bufala, creata ad arte e pubblicata su Internet. Bufala che ha come protagonista, questa volta, il capogruppo del Pd in consiglio regionale Leonardo Marras. Che non ha mai lavorato come operaio, che è stato sindaco di Roccastrada e presidente della Provincia e che in Maremma conoscono tutti. Tanto che i grossetani, nella trappola del web non ci sono caduti e anzi, hanno avviato da ieri mattina una vera e propria gara di solidarietà nei confronti del politico.

Marras, dal canto suo, ha denunciato quanto accaduto sulla sua pagina di Facebook. «Hanno costruito un post prendendo un’immagine di febbraio 2018 e scrivendo falsità - scrive - In poche ore un numero impressionante di condivisioni e di commenti offensivi. Per fortuna, alla macchina del fango sono abituato ma certo fa male vedere come una notizia falsa venga presa per vera e faccia il giro del web».

Marras è un politico navigato. Il post con l’immagine di Marras, insieme ad altri candidati del Pd durante la passata campagna elettorale per le politiche (accanto a lui ci sono Antonella Goretti, Silvia Velo e Luca Sani) è comparso prima su una pagina che si chiama Movimento 5 Stelle, dove però c’erano pochissimi post e aveva tutta l’aria di essere fasulla e di non far parte della galassia dei grillini, poi sulla pagina “Noi con Boldrini” da dove è sparita ieri nel pomeriggio. Il post però è diventato virale e in poche ore è stato condiviso da più di seimila utenti, nonostante che avesse tutta l’aria di essere in un gruppo satirico. «Credo che sia stato rilanciato proprio come satira, convinti che gli utenti capissero che si trattava di una fake news - dice Marras - ma i commenti postati sotto hanno messo in moto una macchina del fango che se avesse coinvolto, anziché me, un candidato con meno esperienza, sarebbe potuta davvero diventare terribile. Chi non ha dimestichezza con la visibilità e con i suoi pro e contro, rischia di trovarsi, in un caso come questo, risucchiato da una voragine».

Marras, ovviamente, con la denuncia dell’operaio nei confronti del padre di Maio non c’entra nulla. E sulla sua pagina ha anche messo a confronto la sua foto con quella dell’uomo che nel servizio delle Iene ha raccontato quello che gli era capitato nell’azienda del padre del ministro. «Basta guardare le due foto - dice - Quell’uomo, non mi somiglia per niente». —

Altro servizio a pag. 6

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