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CALCIO AD ALTA TENSIONE  

Ceri al sindaco: «L’amministrazione non ci sostiene, così il Grosseto muore»

Francesca Ferri
Ceri al sindaco: «L’amministrazione non ci sostiene, così il Grosseto muore»

Il nipote del patron biancorosso si sfoga in una lettera: «Non andiamo avanti per molto, pronti a cedere il 50%»

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GROSSETO. I primi tuoni si erano sentiti in lontananza, nei giorni scorsi. Quando il presidente Mario Ceri, intervistato dal Tirreno, aveva lamentato lo scarso attaccamento del tessuto imprenditoriale della città e della provincia all’Us Grosseto. Costi alti – circa 500mila euro a stagione per il campionato di Eccellenza, aveva detto Ceri – e sostegno pressoché assente. Ieri, però, è scoppiato il temporale. E una pioggia di parole taglienti si è riversata addosso all’amministrazione comunale. In particolare al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, destinatario della lettera scritta da Simone Ceri, nipote dell’attuale presidente, ex presidente e tutt’ora strettamente legato all’attività della società calcistica.

Ceri esordisce invitando il sindaco «a una riflessione onesta e sincera». Poi, dopo aver descritto la posizione di Vivarelli Colonna «lontana dalle problematiche e dalla vita dell’Unione Sportiva Grosseto», va all’attacco. «Lei – scrive Simone Ceri al sindaco – purtroppo, non ha la minima idea di quanto L’Us Grosseto possa costare, di quanto lavoro ci sia dietro alla squadra ed alla società, di quanto sia insostenibile perdere 1500 euro per disputare una partita di Coppa Toscana. Lo stadio Zecchini, solo per aprirlo per la disputa di una gara costa alla società 848 euro di pompieri, 16 euro per una marca da bollo, 40 euro di ambulanza, 600 di affitto, 200 di steward».

Ceri quindi ringrazia «Venturacci e i suoi volontari che gestiscono la gran parte della sicurezza dello stadio gratuitamente». E l’elenco delle spese continua: «4500 euro oltre Iva (indetraibile per una società dilettantistica) di affitto per sede e lavanderia e altri 2000 euro annui circa per l’elettricista, obbligatorio durante le gare casalinghe. Il costo complessivo ammonta a circa 35-40 mila euro. Un costo che fagocita il 70% degli incassi allo stato attuale».

Lo sfogo di Ceri continua e tocca l’aspetto dei contributi elargiti dal Comune alle realtà sportive del territorio: «La forza economica che la città può mettere in campo, o vuole mettere in campo, è sufficiente per un campionato di Promozione. L’amministrazione appalta milioni di euro di lavori, per il 90% ad aziende di fuori Grosseto, il territorio si impoverisce e, dalle aziende appaltatrici di fuori non riuscite a far avere alle società della città neanche un euro di sponsor, se non in casi rarissimi. L’amministrazione, con l’impegno solo dell’assessore Fabrizio Rossi, ha portato alla società circa 15mila euro di sponsorizzazioni alle quali si aggiungono altri 5mila da aziende di persone ascrivibili al Comune».

Quindi, il grido d’allarme: «In questo quadro e con questo sostegno – scrive ancora Ceri – il Grifone avrà vita assai breve, molto più breve della vostra legislatura. Il centro sportivo di Roselle, i cui costi, lo sottolineo, sono a totale nostro carico, ha portato, tramite il “bando periferie” un grosso beneficio alle casse comunali, quantificabile in circa 10 milioni di euro. Ma se la società non sbarca il lunario, non sopravvive, quei benefici si assottigliano del 30%». Infine Simone Ceri – membro della famiglia che ha rilevato il Grosseto nell’estate del 2017 – affronta il tema della rizollatura del manto verde dello stadio Zecchini, che domenica scorsa ha costretto il Grosseto a traslocare per giocare la partita casalinga contro il Montecatini allo stadio di Gavorrano. «Sono staticoncordati a voce e previsti per il periodo 1-21 ottobre. Lei parla di gara, miglior offerente, ma di delibere di affidamento lavori non vi è traccia. Nessuno del Comune ci ha comunicato il ritardo nella disponibilità del campo, lo ha fatto il responsabile di Green Grass (azienda che si occupa dell’intervento al terreno di gioco, ndr). Sono pronto a incontrarla. E sono disposto a cederle il 50% delle quote dell’US Grosseto 1912». —

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