Sicurezza
Manca un certificato (mai chiesto finora) Studenti multati sul bus
grosseto. La burocrazia e i suoi imperscrutabili meccanismi viaggiano sulla tratta Grosseto-Siena degli autobus Tiemme. Se ne sono accorti a proprie spese i passeggeri che ieri mattina stavano...
grosseto. La burocrazia e i suoi imperscrutabili meccanismi viaggiano sulla tratta Grosseto-Siena degli autobus Tiemme. Se ne sono accorti a proprie spese i passeggeri che ieri mattina stavano andando a Siena. Una doccia fredda, nel pur comodo e caldo autobus che li portava a Siena, è piovuta loro addosso – per lo più erano studenti universitari – quando il controllore ha verificato i loro abbonamenti. Chi aveva il mensile ridotto, grazie a un Isee basso (secondo i nuovi criteri del calcolo del titolo di viaggio) è stato multato. Perché? Perché non aveva con sé il “code”, l’attestato della fascia di reddito che si stampa dal sito della Regione.
La denuncia è rimbalzata su Facebook, dove una mamma si è sfogata raccontata la vicenda capitata alla figlia.
«Siamo al 26 di novembre – scriveva ieri la signora – e tutti i controllori andata e ritorno per Siena fino a venerdì scorso non hanno contestato nulla a nessuno».
Non solo. Per acquistare l’abbonamento scontato, bisogna esibire la dichiarazione sostitutiva unica, sulla base della quale viene calcolato l’Isee (Indicatore della situazione economica equivalente). Se non la presenti, l’abbonamento scontato non te lo danno.
La dichiarazione sostitutiva unica, per inciso, è stata mostrata al controllore – riferisce la signora – ma a quanto pare ieri mattina non bastava. Eppure, dice la donna, «da settembre tutti i mesi mi è stato erogato regolarmente l’abbonamento con la presentazione della certificazione cartacea classica, senza nessun riferimento al code». Che anche agli operatori dello sportello possa essere contestato un inadempimento? «Non vi sembra ingiusto e paradossale tutto ciò? », chiede la donna. Per inciso, l’abbonamento di sua figlia costa 3 euro in meno rispetto allo standard.
Risponde Tiemme. «La normativa regionale – scrive l’azienda alla domanda girata dal Tirreno su questo caso – prevede già da tempo l’obbligo di mostrare da parte dell’utente il tagliando Isee in fase di controllo. I verificatori stanno svolgendo il loro lavoro di verifica. L’azienda valuterà la flessibilità del caso in questa fase in cui gli utenti non sono ancora completamente a conoscenza di questo aspetto, rafforzando la sua comunicazione tramite sito web e personale in biglietteria, dove appositi avvisi informativi sono stati distribuiti. Tiemme farà inoltre presente nei periodici tavoli di confronto regionale questa criticità segnalata da parte dell’utenza». Resta da capire perché fino a venerdì nessun controllore ha contestato alcunché. —
Francesca Ferri
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