Il Tirreno

Grosseto

orbetello 

Imu non dovuta Il Comune restituisce al Wwf 18mila euro

Ivana Agostini

L’errore risale al 2014  in concomitanza  con la gestione di una società   di riscossione esterna Cianchi: grazie agli uffici civici

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ORBETELLO. Il comune di Orbetello rimborserà al Wwf 18mila euro per l’Imu 2014 che ha pagato ma che in realtà non doveva pagare. Al Wwf era stata inviata, dagli uffici comunali, il 14 dicembre dello scorso anno, un avviso di accertamento dal quale risultava non pagata l’Imu relativa all’anno 2014. L’associazione ambientalista, il 13 febbraio di quest’anno ha provveduto al pagamento dell’importo richiesto: 17. 933 euro. Dopo aver pagato però ha contestato l’accertamento e richiesto l’annullamento e il contestuale rimborso della cifra pagata, che – secondo l’associazione –non era dovuta. L’accaduto lo racconta al Tirreno, Fabio Cianchi, responsabile Oasi del Wwf. «A dicembre abbiamo ricevuto un avviso di accertamento per l’Imu del 2014 che non risultava pagata. L’imposta si riferiva a un periodo nel quale l’amministrazione guidata da Monica Paffetti aveva affidato la gestione delle imposte a una società esterna». Il pagamento si riferiva agli immobili che il Wwf ha in Giannella e al Ceriolo e a tutti gli immobili dell’Oasi. «Non era mai successo – dice Cianchi – ma abbiamo pagato ugualmente. Allo stesso tempo, però, abbiamo iniziato un procedimento di contestazione. Devo ringraziare gli uffici tecnici, il personale e anche l’amministrazione che sono stati davvero disponibili ed hanno capito la situazione rendendosi disponibili a rivedere la nostra richiesta».

Il Wwf ha documentato che gli immobili di cui è in possesso sono esenti dal pagamento dell’Imu perché il Wwf è una onlus e perché il Casale di Giannella e gli edifici del Ceriolo hanno scopi didattici e sono adibiti alla fruizione del pubblico. Il Comune, dopo il ricorso, ha fatto gli accertamenti e ha concluso che l’Imu richiesta non era dovuta. Non era mai successo prima – fatta eccezione per il periodo di gestione del tributo da parte di una società esterna – che al Wwf venisse chiesta l’Imu; un simile episodio si era verificato solo per la nettezza urbana, e anche in quel caso la riscossione era affidata a una società esterna. «Dal 2015 – continua il responsabile dell’Oasi – le imposte sono tornate nella gestione del Comune e quindi questo tipo di richieste di somme non dovute non dovrebbero più verificarsi». Il Comune ha quindi dato via libera ad un rimborso di 18mila euro come pubblicato sull’albo pretorio. «Ciò che ci verrà restituito – conclude Cianchi – verrà utilizzato per la conservazione». –

Ivana Agostini

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