Il dolore
Dopo l’incendio parte dalla parrocchia la gara di solidarietà
porto ercole. Dopo l’incendio di domenica sera in una palazzina di via Tre Forti, vigili del fuoco, Comune e associazioni sono al lavoro per far tornare le famiglie nelle proprie abitazioni: l’apparta...
porto ercole. Dopo l’incendio di domenica sera in una palazzina di via Tre Forti, vigili del fuoco, Comune e associazioni sono al lavoro per far tornare le famiglie nelle proprie abitazioni: l’appartamento da cui sono partite le fiamme, invece, non sarà agibile per diverso tempo.
Sette gli appartamenti coinvolti e nelle quali le famiglie torneranno: quello che si trova al piano di sopra rispetto a dove è divampato l’incendio, sarà agibile appena i solai saranno puntellati; proprio i solai sono la parte della palazzina che ha subito i maggiori danni; l’appartamento del primo piano – dove sono divampate le fiamme – rimarrà inutilizzabile a lungo: periti prima e ingegneri poi dovranno fare delle perizie e quindi dovranno essere eseguiti dei lavori di ripristino.
Nel frattempo, il residente dell’appartamento bruciato – un uomo di 55 anni – si è trasferito dai familiari, ma sia il Comune che la parrocchia promettono un aiuto per trovargli al più presto una sistemazione. La giunta comunale ne discuterà al più presto e, non appena sarà studiata una soluzione, anche don Adorno e i cittadini si faranno avanti per fornire la loro collaborazione.
«Sembra che sia stato un un corto circuito – spiega il consigliere comunale Azelio Bagnoli – La persona che occupava l’appartamento si è sistemata dai parenti, ma se c’è da dare una mano la daremo. E Don Adorno ha messo a disposizione la parrocchia anche per sistemare la casa. Stiamo facendo un piano d’intervento perché, trattandosi di appartamenti privati, i periti devono fare un sopralluogo e gli ingegneri mettere in sicurezza, andranno puntellati i solai e rimarrà isolata solo l’appartamento che ha subito l’incendio. Al momento stanno sistemando gli impianti elettrici e pulendo, poi tutti potranno rientrare».
La parrocchia è pronta: «Vogliamo intervenire – dice il parroco don Adorno – Questa è una vicenda amara e devastante La parrocchia c’è e aspetta dal Comune il via libera per dare una mano, Porto Ercole in questo senso non lascia nessuno indietro. Ci vorrà un preventivo di intervento e vedremo come si può agire, c’è la piena disponibilità anche dei cittadini per una raccolta fondi. Porto Ercole ha subito un dramma: vedere la gente sui balconi nel panico è stata dura – aggiunge il parroco – E per fortuna i balconi erano sopravento, quindi il fumo non ha intossicato le persone che erano fuori dai propri appartamenti in attesa dei soccorsi». –
A. C.
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