Sicurezza
Centro storico in cerca d’autore tra sconti-sosta e polemiche
Il Comune annuncia tariffa ribassata in due parcheggi. Ma da destra e sinistra piovono critiche per le attrazioni trasferite e le iniziative culturali annullate
Shopping natalizio dentro le Mura? Quest’anno scatta lo sconto sulla tariffa del parcheggio.
Da sabato fino alla fine di gennaio coloro che sceglieranno il centro storico e i suoi dintorni per gli acquisti (saldi invernali compresi) potranno pagare la sosta solo 20 centesimi all’ora (anziché 60) lasciando l’auto nei due parcheggi sotterranei di via Fossombroni (parcheggio Amiata) e via Oberdan (galleria Oberdan).
La misura è stata annunciata ieri dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna che parla di accordo nato in collaborazione con Sistema a seguito di sollecitazioni arrivate da Ascom Confcommercio e dal Centro commerciale naturale del centro storico.
«Lo sconto sui parcheggi rientra nel più vasto progetto per la rivitalizzazione del centro storico – dice il sindaco di Grosseto – e vuole sostenere gli esercenti nel periodo natalizio e dei saldi. Ringrazio gli assessori Turbanti e Ginanneschi per il lavoro congiunto sul progetto».
La notizia degli sconti nei parcheggi sotterranei a ridosso delle Mura arriva però in un momento di polemica politica e sui social rispetto alle misure adottate dal Comune per sostenere il centro storico.
Spenti i riflettori sul Pop up Festival, la due giorni di eventi per l’inaugurazione delle attività nate con il progetto Pop up Lab, ha generato malumori e proteste la notizia che il centro storico perde quest’anno in favore del Maremà la pista del ghiaccio.
Stessa reazione per la ruota panoramica che arriverà sì a Grosseto ma solo dopo la Befana, a feste natalizie concluse.
Su questi temi il dissenso è bipartisan. «La pista di ghiaccio al Maremà con il patrocinio del Comune di Grosseto è un passo indietro – dice il consigliere comunale di CasaPound Gino Tornusciolo – È evidente che chi vorrà usufruire di questa attrattiva non frequenterà il centro e non farà acquisti in centro. Quanto alla ruota panoramica installata dopo le festività natalizie il suo indotto, seppur positivo, sarà comunque inferiore a quello che sarebbe stato possibile ottenere durante le feste».
Di «grave danno al centro storico e alle sue piccole attività commerciali» parla anche una nota del Partito comunista (Pc) di Grosseto. «Il patrocinio concesso dal Comune – si legge nell’intervento – va a peggiorare la già grave situazione di un centro storico sempre più deserto, degradato e lasciato a sé stesso da tutte le giunte comunali succedutesi sinora».
A preoccupare è anche la cancellazione dal palinsesto 2019 della Città Visibile, format culturale basato sulla partecipazione che riesce a rendere vivace e vitale il centro storico per più giorni.
«Il Pop up Lab – dice il segretario dell’Unione comunale del Pd di Grosseto Leonardo Culicchi – non può essere un intervento spot: i 70mila euro dati dalla Regione e i 15mila messi da tutti noi grossetani sono soldi buttati al vento se non c’è visione che comporti un percorso di crescita, fatto di assistenza, di promozione, di sviluppi. Oggi cosa andiamo a dire a quelle venti attività che hanno rialzato le saracinesche di un centro morente, così come a tutti quegli artisti che si sono impegnati nei laboratori di teatro, cinema, fotografia, cultura di strada e arte pubblica? E cosa diciamo alle decine di attività che “resistono” da anni dentro la cinta muraria?». —
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