Il Tirreno

Grosseto

Dalla zona Pace al resto della città la battaglia dei cittadini per il verde  

Spariti dal quartiere 50 alberi in dieci anni così nasce il comitato

F.F.

grosseto. Quando l’anno scorso pubblicarono il loro censimento su Facebook qualcuno disse loro che erano degli «esagerati». Lo stesso calcolo lo inviarono al sindaco di Grosseto Antonfrancesco...

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grosseto. Quando l’anno scorso pubblicarono il loro censimento su Facebook qualcuno disse loro che erano degli «esagerati». Lo stesso calcolo lo inviarono al sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, ma in questo caso non ricevettero nemmeno risposta. Eppure quel numero, faticosamente ricostruito dall’osservazione quotidiana, fa davvero impressione.

«In meno di dieci anni abbiamo visto sparire dal nostro quartiere, il quartiere Pace, cinquanta alberi. I cipressi del Commerciale, quelli del campo sportivo, per non parlare dei privati: sono spariti cedri del Libano e altri alberi. E non ci risulta che altrettanti siano stati ripiantati al loro posto», dicono dal comitato Impronta verde.

È nato proprio così il comitato che in questi giorni sta dando man forte ai concittadini di viale Mascagni preoccupati per il taglio dei 52 pini del viale, programmato dal Comune che ritiene le piante instabili e pericolose.

Lo stesso comitato sta promuovendo una petizione che ha già raccolto oltre 1200 firme per chiedere lo “Stop al taglio degli alberi a Grosseto!”, questo il titolo su Change.org. E sta stampando a proprie spese i volantini (rigorosamente su carta riciclata) per la manifestazione del 2 dicembre contro i tagli in via Mascagni.

Era il 23 ottobre dell’anno scorso quando videro i vigili del fuoco intervenire, dietro la telefonata di un privato, e tagliare un pino storto in via Sicilia, all’angolo con via Lombardia. «Era un sabato sera – ricordano – il pino fu tagliato, nonostante le proteste di quelli, tra noi, che si trovarono ad assistere alla scena. La stessa cosa l’abbiamo vista fare in altre parti della città: davanti all’istituto agrario, in viale Uranio. Possibile che si possano tagliare gli alberi così, senza una puntuale verifica e senza una pianificazione del verde?».

Le domande, per quel gruppo di cittadini, sono rimaste senza risposta. E così è nato un comitato, «assolutamente apartitico – tengono a precisare i diretti interessati – anche perché purtroppo il problema dei tagli ha riguardato e riguarda tutte le amministrazioni, da Antichi a Bonifazi a Vivarelli Colonna».

Al momento vi fanno parte 70 persone, che si occupano non solo del quartiere Pace ma di tutta la città, anche grazie alla loro pagina Facebook Impronta verde. «Vogliamo che la cittadinanza e le associazioni siano coinvolte in queste scelte, che coinvolgono in modo radicale la vita dei cittadini – spiega il comitato –. Vorremmo vedere la documentazione relativa a questi alberi e vorremmo partecipare all’incontro del 7 dicembre tra l’Ordine degli agronomi e il Comune. Oggi un turista che viene trova una città che puzza e senza verde. Si deve fare qualcosa per cambiare». — F.F.

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