Sicurezza
La Rete dei musei di Maremma modello per tutta la Toscana
Le 54 strutture si sono incontrate in un convegno a Grosseto per elaborare un nuovo corso di promozione del territorio
LA RETE
La Rete Musei di Maremma diventa modello per tutta la Toscana. La buona notizia è emersa giovedì a Grosseto al convegno “Turismo, musei e accoglienza. Dialogo tra i Musei di Maremma, gli operatori e i nuovi Ambiti territoriali turistici”. «Abbiamo avuto richieste di adesioni anche da musei situati in altre aree come Siena e Livorno. Dobbiamo guardare oltre la nostra realtà», ha detto Irene Lauretti, presidente della Rete museale provinciale che riunisce 54 tra musei, aree archeologiche e centri espositivi pubblici e privati.
Il convegno è stato organizzato dalla Rete Musei di Maremma, con capofila il Comune di Massa Marittima, insieme a Regione e Provincia, per creare un primo momento di incontro e riflessione con tutti i soggetti che in Maremma lavorano su più livelli nel settore turistico e culturale, dopo la riforma della Regione che ha istituito i nuovi Ambiti territoriali turistici che sostituiscono l’Apt. Una svolta importante per un territorio come quello grossetano, ricco di archeologia, arte, tradizioni, natura, paesaggio.
Al convegno, moderato dal giornalista Sandro Vannucci, c’erano sindaci, assessori, operatori museali e turistici, presidenti dei Parchi e i vertici dei tre ambiti territoriali turistici – sud, nord e Amiata – in cui è diviso il territorio.
Tra i relatori Carlo Chiappini, direttore della Fondazione Sistema Toscana, Andrea Benini, sindaco di Follonica capofila dell’Ambito Turistico Maremma Toscana area Nord, Luca Agresti, vicesindaco di Grosseto, capofila Ambito Turistico Maremma Toscana area Sud, Adriano Crescenzi dell’Ambito turistico Amiata, Lucia Venturi, presidente del Parco della Maremma, Lidia Bai, presidente del Parco Minerario Colline Metallifere e la direttrice Alessandra Casini.
«Un appuntamento davvero importante – ha aggiunto Lauretti –, un primo passo per una nuova fase di promozione culturale del territorio alla luce della nascita dei nuovi ambiti turistici, e l’occasione per trovare tutti insieme nuove linee comuni di azioni, creare forme di dialogo per programmare le nostre attività per il 2019 e gli anni a venire. Un nuovo corso». — G.S.
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