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Il riscatto delle donne vittime di violenza al Carnevaletto

I.A.
Il riscatto delle donne vittime di violenza al Carnevaletto

Albinia svela il tema del carro che parteciperà a febbraio alla 50ª edizione. Protagonista sarà una figura femminile che ricorda Las Mariposas 

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albinia. Ieri, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, i carristi di Albinia hanno svelato il tema del carro che parteciperà alla 50ª edizione del Carnevaletto da Tre soldi di Orbetello.

La scelta del giorno non è stata casuale perché quest’anno i carristi della frazione hanno deciso di realizzare un carro diverso, una costruzione che affronta un tema, purtroppo, di cronaca: la violenza sulle donne.

“Giù la mani” sarà il grido del loro Carnevale.

«Dopo aver scelto un tema sulla tecnologia, due sulla satira politica, dopo aver omaggiato il Carnevale e la Musica, quest’anno – spiegano i carristi – sentivamo di dover cambiare strada, di provare qualcosa di nuovo, mai fatto prima. Abbiamo deciso di realizzare un carro di denuncia sociale. Ogni anno vengono organizzate migliaia di iniziative in tutto il mondo per questo tema: flash mob, mostre, spettacoli teatrali, sono stati scritti libri, e anche i carnevali più importanti hanno già affrontato l’argomento, ma non è mai abbastanza».

Protagonista nel carro – svelano i detentori del titolo di Carrissimo 2018 – sarà una figura femminile, «inizialmente rannicchiata su se stessa come forma di protezione, sopraffatta da sguardi, giudizi, abusi psicologici e non. Una donna che poi troverà la forza di ribellarsi e di rialzarsi, sprigionando tutta la sua energia, circondata da un esplosione di fiori e farfalle colorate, che abbiamo identificato come simbolo della lotta contro la violenza sulle donne».

I costruttori del carro hanno lavorato basandosi sulla storia delle sorelle Mirabal: Aida Patria Mercedes, Maria Argentina Minerva, Antonia Maria Teresa, nate a Ojo de Agua nella Repubblica Dominicana da una famiglia benestante, che hanno combattuto la dittatura del dominicano Rafael Trujillo, una delle più dure del Sud America, col nome di battaglia Las Mariposas (Le Farfalle). «Le loro vite sono state interrotte dai servizi segreti militari del dittatore il 25 novembre del 1960, data nella quale, in loro ricordo, l’Onu ha istituito la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne». — I.A.

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