Forzata l’inferriata all’ingresso dell’ex cinema Marraccini
L’immobile da anni è al centro di un’accesa diatriba tra il Comune e i proprietari Dopo gli annunci in campagna elettorale ora rischia di diventare covo di sbandati
GROSSETO. È un rimpallo continuo. Che dura da anni. Tra il Comune e Riccardo Demi. Al centro della discussione c’è l’ex cinema Marraccini, in via Mazzini. Da qualche giorno accessibile a chiunque a causa di un varco aperto con la forza nell’inferriata a protezione dell’ingresso principale.
L’immobile è chiuso dal 2003 ed è all’asta dal 2012. Negli anni la struttura si è degradata e in città si è alzato un coro di lamentele. La storia dell’ex Marraccini è costellata di botta e risposta, presunti accordi e promesse. Nell’aprile 2016, quando la febbre da elezioni era altissima, l’attuale sindaco, e allora candidato, Antonfrancesco Vivarelli Colonna prese pubblicamente un impegno importante.
«Vogliamo ampliare l’offerta di valore creando un centro culturale “diffuso” intorno a corso Carducci, riattribuendo funzioni agli edifici – disse Vivarelli Colonna – e inizieremo acquistando l’ex cinema Marraccini, che oggi si trova in uno stato d’abbandono sconsolante. Il patrimonio comunale si arricchirà di un fabbricato di pregio, che fa parte della memoria storica della città. Lo ristruttureremo internamente in maniera funzionale, destinando gli spazi a attività culturali per i giovani e all’Università». Sono passati più di due anni dallo slancio di Vivarelli Colonna. E l’ex cinema è ancora in stato di abbandono.
Poi, nell’ottobre dello scorso anno, dopo le proteste dei cittadini per la sporcizia dietro alle inferriate del Marraccini, l’assessora all’ambiente e ai rifiuti Simona Petrucci ripristinò chiaramente le distanze tra i proprietari della struttura e il Comune: «Noi cerchiamo il dialogo con i cittadini, li sollecitiamo alcune volte affinché intervengano per ripristinare la pulizia e il decoro. Se dopo i ripetuti tentativi nulla si muove – disse – allora scatta l’ordinanza».
Il vicesindaco Luca Agresti, inoltre, aveva fatto sapere che era in corso una trattativa per l’acquisizione dell’ex cinema da parte del Comune. L’accordo avrebbe dovuto essere raggiunto sulla base di uno scambio di proprietà e di spazi: il Comune aveva prospettato una serie di beni a Riccardo Demi, così da poter avviare le pratiche della permuta. Da allora cos’è successo? Lo racconta proprio Agresti: «Non abbiamo trovato un punto in comune con la proprietà dell’immobile, e quindi stiamo valutando altre soluzioni».
E mentre il Comune studia come poter mettere le mani sul Marraccini, dove un tempo c’erano film e poltroncine accogliente oggi regnano sporcizia e degrado. Con la novità, poco gradita ai cittadini, che ora l’edificio è accessibile a tutti. Da qualche giorno l’entrata è stata forzata. Non è da escludere quindi, anzi è molto più che probabile, che all’interno dell’ex cinema dormano delle persone. «Abbiamo fatto numerose ordinanze per mettere in sicurezza e pulire l’immobile – spiega in conclusione Agresti – ma la proprietà, evidentemente, non ha fatto abbastanza. Ci faremo vivi nuovamente. Non spetta a noi chiudere l’inferriata». —
Tommaso Silvi
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