Il Tirreno

Grosseto

ORBETELLO: l’allarme 

Dispositivo obbligatorio per rilevare il gas «Attenzione alle truffe»

I.A.

orbetello. Allarme truffa a Orbetello. La polizia municipale lagunare mette in guardia i cittadini del territorio orbetellano e non solo da possibili truffe. L’invito a prestare la massima attenzione...

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orbetello. Allarme truffa a Orbetello. La polizia municipale lagunare mette in guardia i cittadini del territorio orbetellano e non solo da possibili truffe. L’invito a prestare la massima attenzione arriva dal comandante della municipale Carlo Poggioli. «È arrivata al comando una segnalazione – dice Poggioli – riguardante una presunta truffa esercitata da alcuni venditori porta a porta di prodotti per il rilevamento di fughe di gas domestico. Dal materiale pubblicitario raccolto non emergono gli elementi documentali necessari a dimostrare in modo inconfutabile il cosiddetto raggiro che è elemento essenziale per la concretizzazione del reato di truffa. La forma del raggiro – aggiunge Poggioli – può avvenire però anche facendo credere che il dispositivo è obbligatorio per legge, ovvero che lo diventerà a breve: in questo caso il raggiro avviene in modo orale ed è difficilmente dimostrabile in seguito. Di difficile dimostrabilità del raggiro è anche sottoscrivere una richiesta di acquisto per prodotti aventi costi elevati, pur avendo trattato verbalmente costi di poche decine di euro e pur avendo acquistato prodotti di scarsa efficienza, ovvero di scadente qualità».

Poggioli ricorda che «negli acquisti effettuati da venditori porta a porta, anche se questi legittimati all’esercizio dell’attività, esiste la possibilità dell’immediato recesso dall’acquisto, pertanto se siete stati incoscientemente vittima di una di queste forme di possibile inganno, attivatevi subito per annullare l’ordine di acquisto e se non siete nelle condizioni di mettere in atto la procedura rivolgetevi immediatamente ad un’associazione di difesa dei consumatori. Una particolare attenzione – raccomanda il comandante della municipale – deve essere praticata nei confronti di quei venditori che sono dotati di un sistema di pagamento mobile tramite Pos che agevola i malfattori nell’attuare l’inganno dell’aumento spropositato del prezzo di acquisto: per esempio propongono l’acquisto di un oggetto a 29,70 euro ma il dato inserito per il pagamento che nessuno poi controlla, è di 297 euro» . — I.A.

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