Gioco
Nasce l’Angiolina’s Club L’enoteca diventa convivialità
Il locale di Leonardo Pini e Laura Simionato si evolve L’esperienza di un calice o di un piatto diventa più esclusiva e raccolta
Ritornare all’essenza della tavola e della sua convivialità, alla semplicità del piatto e del bicchiere, alla dignità della materia prima come espressione autentica della vita di chi la realizza. A Pitigliano apre un nuovo club, l’Angiolina’s Club, che nasce dall’esigenza, condivisa con gli ospiti più fedeli dell’enoteca Angiolina, di trascorrere alcune ore attorno a un piatto o a un calice di vino in modo più esclusivo e raccolto, mettendo al centro sempre la verità e l’autenticità.
«Angiolina’s Club – spiegano Leonardo Pini e Laura Simionato, proprietari di Angiolina, enoteca che nasce nella Città del tufo nel 2013 – è un punto di arrivo e di partenza, la naturale evoluzione di qualcosa che già c’era tra le mura dell’enoteca. L’idea di istituire un club si è delineata negli anni: Angiolina ha preso consapevolezza di sé in un processo di crescita che ha visto protagonisti non solo noi come fondatori, ma anche i nostri più fedeli ospiti, che ci hanno accompagnato in questa avventura pazza e complicata, affascinante ed esaltante».
Laura fa fatica a chiamare chi frequenta l’enoteca “clienti”. L’ambiente del locale è intimo, come essere a casa a parlare con degli amici. «Essere socio di Angiolina’s club – spiegano i due titolari – significa condividere l’esperienza enogastronomica e la sua convivialità in modo completo, autentico e vero. Avvicinarsi con umiltà al piatto, con la voglia di conoscerlo nei suoi più intimi particolari, entrando nelle menti e nel cuore di chi ha contribuito a crearlo lavorando la materia che sta alla base. Nella creazione del piatto – spiega Leonardo, che cucina per passione fin da piccolissimo e ci tiene a non essere definito chef – cerco sempre di non sovrastare gli elementi di cui è composto: dentro deve continuare a pulsare la vita e il lavoro dell’artigiano».
Per questo, nella cucina di Angiolina, si assapora in modo netto il tentativo di non soffocare quella che è l’essenza di un territorio, di una tradizione, della vita di un artigiano. Si può diventare soci anche su presentazione di altri clienti. L’enoteca è aperta a tutti, soci e non.
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