Gioco
Riapre il Teatro Comunale Lavori per 180mila euro
Un bando della Cr Firenze e i fondi stanziati dalla scorsa amministrazione permetteranno di eseguire gli interventi necessari per ottenere l’agibilità
GAVORRANO. Si chiama “Spazi attivi” il bando per la rigenerazione urbana del territorio, promosso dalla fondazione Cr Firenze, che ha portato al Comune di Gavorrano 80 mila euro per la riqualificazione del vecchio Cinema Teatro Comunale. A questa cifra, ottenuta grazie alla partecipazione del Comune, si devono aggiungere 100 mila euro stanziati dalla precedente amministrazione al rifacimento del tetto.
Da quasi dieci anni nessuno si siede più sulle poltroncine del teatro e nessuno spettacolo viene realizzato sul palco: l’ultima rassegna risale al 2008 e solo un anno dopo il teatro fu dichiarato inagibile a causa del tetto pericolante.
Durante questo periodo di chiusura forzata l’edifico è però andato in malora e così adesso si è reso necessario un intervento globale che interessi sia l’interno che l’esterno dell’immobile.
Da non sottovalutare poi le tante norme che si sono modificate nel tempo: la struttura è ferma a dieci anni fa. «Abbiamo fatto riunioni con la fondazione Cassa di risparmio e abbiamo presentato la progettualità sociale come richiesto dal bando – spiega il sindaco Andrea Biondi – la riapertura del teatro sarà quindi volta anche al servizio del sociale. I progetti interesseranno la scuola con i ragazzi e l’Auser con i più anziani, ma verrà coinvolta anche la cooperativa Cuore Liburnia che si occupa di casa Simoni dove sono ospitati anche casi psichiatrici».
Il teatro sarà poi disponibile anche per la compagnia teatrale Katzenmacher di Alfonso Santagata.
«Insomma – dice il sindaco – sarà una base per offrire alla comunità una struttura importante e disponibile anche per altre iniziative. Non scartiamo poi l’idea di una nuova rassegna teatrale». Il progetto prevede il rifacimento del tetto, del palco e degli intonaci.
«La nuova struttura potrà ospitare fino a cento persone e saranno benvenute tutte le realtà associative». Il cronoprogramma prevede l’apertura del cantiere entro primavera 2019 e il termine dei lavori nei primi mesi del 2020.
Il teatro riceverà poi un’intitolazione nuova: «Stiamo pensando di intitolare il teatro a Ivo Crocchi – ha detto Biondi – ovvero il cittadino gavorranese che nei primi del’900 depositò alla prefettura di Grosseto gli incarti e la domanda per il brevetto del “cinefotofono”, ovvero l’apparecchio in grado di riprodurre il sonoro al cinema». Sulla facciata del teatro la vecchia insegna verrà lasciata intatta: «La lucideremo – spiega l’assessore Daniele Tonini – il grande intervento sarà comunque fatto all’interno della struttura dove verranno sistemati il palco e la sala». —
Giulia Sili
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