«Nessun provvedimento disciplinare dell’Ordine»
Il presidente Roberto Madonna interpellato da alcuni colleghi dopo le parole del segretario della Lega: ma la competenza è di una commissione nazionale
. Il presidente dell’Ordine dei medici di Grosseto, Roberto Madonna, sentito dal Tirreno, interviene sul “caso Ulmi”. Poche parole per sottolineare che non si riscontrano violazioni del codice deontologico e che l’Ordine grossetano è incompetente riguardo all’eventuale apertura di procedimenti nei confronti del medico odontoiatra. Andrea Ulmi, segretario provinciale del Carroccio, nei giorni scorsi, insieme all’onorevole Mario Lolini, aveva diffuso un comunicato facendosi interprete delle preoccupazioni di alcuni genitori, che si erano rivolti alla Lega per denunciare la condivisione delle stesse aule da parte di studenti grossetani e migranti frequentanti i corsi di italiano per adulti. Nella nota, in un virgolettato del medico, si portava l’esempio della nave Aquarius, a bordo della quale si erano registrati casi di scabbia, tubercolosi, meningite e Hiv, per sottolineare i rischi corsi dagli studenti.
Dottor Madonna, qualcuno si è fatto avanti con lei come presidente dell’Omceo chiedendole una presa di posizione o un’opinione su questa vicenda?
«Sì, ho ricevuto qualche telefonata di colleghi, che volevano sapere come la pensavo. È normale in questi casi».
E come la pensa il dottor Madonna?
«Allora, il presidente dell’Ordine, per come intendo io il ruolo, non rilascia interviste in cui esprime un parere personale su una questione che è prettamente politica».
Ma la vicenda ha assunto anche un connotato etico...
«Ho letto e riletto il primo comunicato di Ulmi e ho anche parlato con lui. Ripeto: il rilievo etico delle sue parole è opinabile. Anzi, mi spiego meglio: non credo che a una lettura attenta di quanto dichiarato dal dottor Ulmi si possano riscontrare violazioni del codice deontologico».
Ha letto anche le reazioni che ci sono state?
«Certo. Anche se, per la maggior parte, sono politiche e non tangono l’ordine. Mi viene in mente il filosofo Roscellino di Compiègne, rappresentante del nominalismo medievale. Ecco, credo che questo caso si componga, fin dal big bang, di flatus vocis…».
Cioè? Discorsi privi di consistenza, giusto?
«Lo ha detto lei».
L’ordine provinciale può avviare un procedimento nei confronti di Ulmi?
«Lei vuole farmi parlare e io non voglio e non devo. Le dico soltanto che l’Ordine provinciale dei medici non ha alcuna competenza sul presidente dell’Albo degli Odontoiatri, che risponde a una commissione nazionale».
Torniamo al caso sanitario: c’è pericolo di contaminazioni?
«Assolutamente no: non c’è nulla da temere, nessun problema per la salute pubblica. Ulmi auspicava dei controlli e i controlli ci sono stati. Come medico mi fermo qui». —
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