Gioco
I corsi per adulti vanno avanti «Accordo fatto da pochi giorni»
L’orario delle lezioni non è ancora stato definito ma si terranno quando non ci sono gli studenti
. Nel bel mezzo della polemica sollevata dalla Lega grossetana sulla sede del Cpia, il centro di formazione per adulti e l’Istituto Leopoldo II di Lorena proseguono per la loro strada: sono due istituzioni scolastiche autonome, infatti, e come tali in grado di fare accordi di rete e protocolli fra di loro, approvati dagli organi collegiali dell’istituto ospitante, senza chiedere permessi né al Comune né alla Provincia. Nulla di strano quindi: che un istituto cittadino metta a disposizione alcune delle sue aule perché vi si possano tenere lezioni per adulti, e non solo richiedenti asilo è un fatto normale. Oltretutto, questo modo di procedere, spiegato in un documento congiunto dalle dirigenti scolastiche dei due istituti Nunziata Squitieri e Patrizia Matini, non è certo nuovo.
Infatti, come fanno notare fonti vicine al Cpia, le stesse modalità per sottoscrivere l’accordo di ospitalità, sono state seguite nei tre anni precedenti, durante i quali ad ospitare il centro scolastico per adulti è stato l’istituto professionale Fossombroni. E per tre anni nessuno ha protestato, nulla di strano è successo, nessuna malattia è stata segnalata. E alla coordinatrice della Lega Toscana Susanna Ceccardi che osserva che «far frequentare i locali di una scuola superiore a persone adulte e in questo caso particolare a richiedenti asilo adulti, senza chiarire con precisione modalità e orari di svolgimento di queste attività è assurda», si specifica che il protocollo fra Cpia e Lorena è fresco di pochi giorni e dunque l’orario settimanale è ancora da stilare, anche se nell’accordo è previsto che si terrà comunque conto di occupare gli spazi scolatici del Leopoldo II di Lorena quando la scuola è poco frequentata.
Fin dallo scorso giugno i sindacati reclamavano per il Cpia una sede e così fu offerta dal Comune e dalla Provincia di Grosseto la soluzione dello stabile in via Giordania. Una soluzione che però è risultata impraticabile per mancanza di mezzi di trasporto negli orari di lezione che si protraggono anche fino alle 21 e per la custodia dell’edificio.
Sfumati anche i locali della Cri in via Mazzini che il Comune non ha potuto ristrutturare. Infine sono state trovate alcune aule in via Alfieri, messe a disposizione da L’altra città, ma non sufficienti a ospitare tutti i frequentanti.
Così, arrivati a novembre, è arrivato l’accordo col Leopoldo II. Il Cpia offre un ventaglio di servizi a italiani e stranieri: dalla scuola primaria, media, fino al biennio del superiore; corsi di lingua italiana e sessioni di cultura civica, rivolti a lavoratori immigrati e/o rifugiati e su indicazione della Prefettura esami di lingua italiana per permesso di soggiorno. Vi sono corsi di lingue straniere e di informatica e attività di istruzione nella casa circondariale di Grosseto. —
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