Lutto
Gattina uccisa in paese Indagano i carabinieri
Una telecamera potrebbe aver ripreso chi le ha sparato Il racconto di chi l’ha trovata. Il sindaco: gesto esecrabile
. La notizia che Psicopalla, la gattina della colonia felina di Porto Ercole vecchio, è stata uccisa con un’arma ad aria compressa, ha lasciato la comunità senza parole. Ieri a Porto Ercole c’era solo sdegno per questo gesto barbaro. Vanno avanti le indagini dei carabinieri a cui un cittadino, Egidio Lorenzini, ha presentato denuncia per individuare il colpevole dell’uccisione di Psicopalla. Ieri i militati dovrebbero aver acquisito le immagine di una telecamera che potrebbe aver inquadrato chi ha sparato alla micia.
La gattina era molto amata in paese: giocava con i bambini, si sedeva sulle panchine in attesa di coccole. Fra coloro che sono rimasti sconcertati per come Psicopalla ha trovato la morte c’è Bruno Muriani, che aveva accolto la gattina pur lasciandole la sua libertà di bestiola randagia. «Ricordo che le stavo facendo le coccole – racconta Bruno – e la micia è stata in casa fino verso le 17. Poi è voluta uscire, avevo da fare delle cose e così l’ho lasciata andare fuori. Il tempo di fare una doccia, aspettare la mia ragazza, Sara, scambiare con lei due parole, e sono riuscito». È qui che il ricordo di quel momento si tinge di tristezza. «Appena messo piede fuori casa l’ho vista stesa sulla piazza. Mi sono avvicinato per vedere cosa avesse e quando l’ho toccata ho capito che era morta».
Bruno però, sul momento, non ha pensato che qualcuno avesse potuto averla uccisa. «Ho creduto fosse morta di morte naturale, mai avrei immaginato una fine simile». Bruno ha chiamato subito Lorenzini che è stato responsabile della colonia felina. «Egidio l’ha presa e ha detto che l’avrebbe portata dal veterinario per capire le cause della morte: bisognava saperlo anche per proteggere gli altri gatti». Purtroppo l’autopsia ha dato il referto peggiore: morta per emorragia interna a causa di un proiettile sparato da un’arma ad aria compressa. «Non solo è gravissimo e inconcepibile aver sparato a Psicopalla – conclude Bruno – è anche assurdo pensare che ci siano persone che impugnano un’arma per le vie del paese». Il gesto è stato definito dal sindaco di Monte Argentario Franco Borghini «esecrabile e intollerabile. Sono sensibile al problema degli animali – ha detto il primo cittadino al Tirreno – e solidale con gli animalisti. Sotto la mia guida il Comune tutelerà i diritti degli animali e verificherà tutte le iniziative utili alla loro convivenza con le persone nel rispetto e nella tutela della salute pubblica». —
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