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«Attaccato come professionista senza essere ascoltato»

«Attaccato come professionista senza essere ascoltato»

GROSSETO. «Un attacco al professionista, non al politico». È questo che non manda giù Andrea Ulmi, finito nella bufera dopo l’uscita del comunicato con il quale, insieme al collega di partito Mario...

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GROSSETO. «Un attacco al professionista, non al politico». È questo che non manda giù Andrea Ulmi, finito nella bufera dopo l’uscita del comunicato con il quale, insieme al collega di partito Mario Lolini, si era fatto portavoce delle preoccupazioni di alcune famiglie di ragazzi che frequentano l’istituto Leopoldo di Lorena che ospita i corsi per adulti del Cpia seguiti anche da alcuni migranti. «Non sono avvezzo a replicare a reazioni scomposte riguardo a un comunicato che non è stato letto, ma solo interpretato dando il via a tanta rabbia repressa, dopodiché è stata una rincorsa a chi si sdegnava di più – dice – Non sono stato attaccato come politico ma come professionista. Non voglio ricordare chi sono in tal senso e da quanto lo sono, ma lo ritengo un attacco pretestuoso, derivante solo dall’aver letto i giornali e, quindi, essersi accodati a chi la sparava più grossa. Nel comunicato l’accenno alle malattie è riferito esclusivamente a quanto letto e riportato da Repubblica in merito ai controlli sulla nave Aquarius. Lo spirito della nota non era quello di screditare il Cpia ma dare voce alle preoccupazioni di genitori cui era stata ipotizzata una concomitanza di ore scolastiche. Come dice il sindaco, l’amministrazione stava lavorando, per sistemare gli studenti adulti in zone diverse da quella degli studenti giovani ». —

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