Il Tirreno

Grosseto

CENTRO STORICO E CULTURA 

Un nuovo stop per La Città Visibile Nel 2019 non si fa

L’11ª edizione della manifestazione rinviata al 2020  «Quest’anno tutti impegnati per il Museo Luzzetti»

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GROSSETO. La Città Visibile nel 2019 non si vedrà. Per la seconda volta nella sua ormai decennale storia la manifestazione culturale più amata e partecipata dai grossetani viene sospesa e rinviata all’anno successivo. Era già accaduto nel 2017, per ragioni di convivenza “politica” con l’allora presidente. Stavolta invece le ragioni sembrano tecnico-economiche: Fondazione Grosseto Cultura – soggetto organizzatore col Cedav – è alle prese con il complesso allestimento del Museo Luzzetti e le risorse non bastano per entrambi i fronti.

Stop ai bandi già avviati dunque, con l’assicurazione ufficiale che nel 2020 si ricomincerà. «Tra le priorità di Fondazione Grosseto Cultura per il 2019 c’è l’allestimento del Museo Luzzetti, che nei prossimi mesi impegnerà gran parte delle risorse e del lavoro dell’istituzione. Anche per questo i vertici della fondazione, d’intesa con l’Amministrazione comunale, hanno deciso di rinunciare, per l’anno prossimo, a organizzare “La Città visibile”, la manifestazione culturale che negli ultimi anni ha animato il centro storico di Grosseto a settembre e poi a giugno. Questa – dice il presidente di Fondazione Grosseto Cultura, Giovanni Tombari, con il direttore di Clarisse Arte, Mauro Papa, organizzatore di Città visibile – è una decisione che abbiamo dovuto prendere ovviamente a malincuore, perché La Città visibile è una manifestazione cui teniamo molto, così come negli anni hanno dimostrato di fare anche i cittadini, ma siamo convinti che sia l’unica e la migliore soluzione possibile considerate tutte le circostanze. È innegabile infatti che gran parte del nostro impegno e delle nostre risorse nel corso del 2019 saranno destinati all’allestimento del Museo Luzzetti nell’edificio delle Clarisse e nella Chiesa dei Bigi, uno dei progetti più importanti per la Fondazione e per l’intera città: una vera e propria impresa che ci terrà occupati fino all’inaugurazione del museo prevista a ridosso dell’estate e anche oltre».

Ci sono anche «motivi puramente logistici: gran parte degli spazi del complesso di Clarisse Arte saranno interessati dai lavori di allestimento del museo e non potranno essere dedicati ad altro». Tutti fattori che hanno portato alla decisione del cambio di programma. «Per questo – dicono ancora Tombari e Papa – troviamo giusto che Fondazione Grosseto Cultura, il prossimo anno, dedichi gran parte delle proprie forze alla Collezione Luzzetti, in termini di lavoro e risorse economiche: preferiamo non organizzare un’edizione della Città visibile in tono minore, perché questo non renderebbe certo merito a una manifestazione che merita il meglio. Preferiamo, al contrario, rimandare la prossima edizione al 2020, sicuri di poterle dedicare tutto l’impegno necessario. Ovviamente vengono a decadere anche tutte le iniziative legate ai Laboratori di Città visibile, per i quali Fondazione aveva indetto un bando».

In ogni caso, assicura Tombari, l’attenzione per il centro storico di Grosseto non verrà certo meno per il 2019. E La Città visibile tornerà nel 2020 con l’undicesima edizione. —

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