Il Tirreno

Grosseto

un coro di sdegno 

Sensi: «È sciacallaggio fatto per solleticare la pancia»

G.B.

Il presidente dell’Arci non fa  sconti, l’assessore Bugli  difende l’educazione  per gli adulti. Dubbi  sull’esistenza delle proteste

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO Una raffica di prese di posizione contro i due leghisti è rimbalzata ieri sui social e in redazione.

Per il presidente dell’Arci Christian Sensi non si tratta solo di razzismo: «è qualunquismo e sciacallaggio politico fatto solo per solleticare la pancia dell’elettorato. La Lega non sa di cosa parla, pensa di difendere gli italiani quando invece rende un pessimo servizio proprio alle famiglie che mandano i ragazzi a scuola, creando paure inesistenti. Una misera strumentalizzazione, l’ennesima». Sulle dichiarazioni dell’onorevole Lolini e del segretario della Lega Ulmi interviene anche, “da cittadino e genitore”, Angelo Gentili, rappresentante di Legambiente e del mondo del volontariato e della società civile: «Sento l’urgenza di esprimere la mia opinione perché la scuola è luogo di condivisione per definizione e deve sempre mettere al centro della propria azione i valori dell’accoglienza e della partecipazione attiva. La scuola ha il dovere di includere e non escludere e, soprattutto, di insegnare alle giovani generazioni i valori dell’uguaglianza, dei diritti civili e della tolleranza. La scuola è il luogo del confronto e della conoscenza tra soggetti diversi, in cui le contaminazioni sociali e culturali devono rappresentare una fonte continua di arricchimento. Considerazioni come quelle di Lolini e Ulmi rischiano di diffondere un clima che, da cittadino e genitore, considero preoccupante. Ai miei figli ho insegnato che i muri vanno abbattuti e non costruiti. Facciamolo tutti insieme, senza pregiudizi e celebrando ogni giorno i migliori valori della convivenza civile».

Il Fronte dei giovani comunisti di Grosseto invita Ulmi «a non sprecare il tempo per sollevare problematiche discutibili, facendosi portavoce di famiglie la cui reale esistenza è da verificare. Spenda piuttosto una parola sulla condotta del suo governo, che continua a tagliare fondi alla scuola e all’edilizia scolastica e il cui unico provvedimento è stato fare un decreto che aumenta la repressione». Reazioni che arrivano anche da fuori provincia. «Non saprei in che modo definire l’intervento del segretario provinciale della Lega di Grosseto» – chiosa Vittorio Bugli, assessore regionale con delega all’immigrazione. «Questa volta – prosegue Bugli – si attacca una delle istituzioni più utili, e cioè la formazione per gli adulti. “Per gli adulti”, appunto, siano essi italiani o stranieri. I Cpia sono un’istituzione scolastica che ha le sue regole e tutti dovrebbero contribuire a rafforzarli e sostenerli, evitando di coinvolgerli in polemiche sterili e pretestuose. Tanto più quando si procura allarme sui temi della salute. Ci sono delle regole per entrare in un Cpia, come ci sono per entrare in tutte le scuole. Sono regole che prevedono prima di tutto la tutela della salute di chi partecipa alle lezioni, siano essi ragazzi o adulti. Ma so che per la Lega l’unica regola da mettere sarebbe quella basata sul colore della pelle». Per la cronaca la Regione sostiene l’istruzione per gli adulti come occasione di crescita per chi non ha avuto la possibilità di ricevere un’istruzione adeguata. «È una delle nostre priorità – conclude Bugli – e questo sostegno si è recentemente rafforzato, insieme alle istituzioni scolastiche e alle Prefetture, con la presenza sul nostro territorio di richiedenti asilo per l’insegnamento della lingua italiana. Su questo abbiamo progetti finanziati dal Ministero. Invito gli operatori scolastici ad andare avanti nel loro lavoro». — G.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa