Sicurezza
Colposcopia al S.Andrea Destra e sinistra preoccupate per il futuro
massa marittima Ancora non è chiaro se l’ambulatorio che effettua l’esame della colposcopia a Massa Marittima subirà un forte ridimensionamento dell’orario di visita o meno e, mentre l’attesa è per...
massa marittima Ancora non è chiaro se l’ambulatorio che effettua l’esame della colposcopia a Massa Marittima subirà un forte ridimensionamento dell’orario di visita o meno e, mentre l’attesa è per la risoluzione della questione da parte della dirigenza dell’Asl, non mancano gli interventi da parte della politica.
Il medico che all’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima effettuava la colposcopia, ovvero l’esame fatto per prevenire e diagnosticare precocemente i tumori del collo dell’utero, è andato in pensione da più di venti giorni e fino ad oggi nessun medico ha preso il suo posto.
La paura resta quindi quella che le visite vengano drasticamente ridotte, con una ripercussione su tutto il sistema sanitario provinciale.
Il Pci di Grosseto apprezza la presa di posizione del sindaco di Massa Marittima, che nei giorni scorsi aveva chiesto nuovamente riposte dalla Asl, ma teme che dietro ci sia altro: «Una presa di posizione come non si era mai visto dal 2014 fino ad oggi – dicono dal partito – tanto che si sospetta che si tratti più di un’operazione di marketing pubblicitario preelettorale, per far recuperare consensi su questioni che hanno visto l’amministrazione massetana più impegnata a guardare che a contrastare il depauperamento dei servizi». E affondano: «Il Pci crede quindi che il problema verrà risolto dalla direzione aziendale e Giuntini potrà dimostrare, con orgoglio, che non è vero che è inerte rispetto ai servizi sanitari, recuperando il lungo sonno nel quale era caduto dall’inizio della legislatura e spendendo questo risultato nella prossima campagna elettorale, confidando anche nella memoria, tipicamente corta, che caratterizza gli italiani». «Purtroppo, a discapito della collettività, anche stavolta la nostra segnalazione è risultata veritiera – dice Sandro Marrini di Forza Italia – Per primi, a fine giugno, abbiamo segnalato che, con il pensionamento del ginecologo di riferimento, quel servizio sarebbe venuto meno e le cittadine dell’area nord della provincia avrebbero dovuto spostarsi nel capoluogo per poter fare l’accertamento. Eppure – continua Marrini – il sindaco di Massa Marittima, che ricordiamo è il primo responsabile della salute dei cittadini, ci ha tacciato di fare una politica urlata, di “creare un’immagine distorta, che alimenta la sfiducia della popolazione nei confronti di un’istituzione che, invece, assolve molto bene alla sua funzione».
Oggi Marrini chiede chiarezza sulla questione: «Lo chiediamo al sindaco di Massa Marittima che sin da allora ha sostenuto che l’ambulatorio sarebbe rimasto aperto».
«La direzione dell’Asl Sudest Toscana, è incapace di fare una programmazione sul territorio credibile e allora che fa? Taglia i servizi» commenta invece Fabrizio Rossi, portavoce provinciale di Fratelli d’Italia. «Se fosse vero che l’ambulatorio, che sino a ieri garantiva almeno due sedute settimanali per la colposcopia e due mensili per i referti istologici e consulenze, chiuderà o sarà ridimensionato nelle prestazioni– dice l’esponente di Fdi – a farne le spese come sempre saranno i tanti cittadini che gravitano nella zona delle Colline Metallifere».
Sono tante le parole spese per il servizio sanitario ma dopo molti mesi non è ancora chiaro quale sarà la sorte dell’ambulatorio. — G.S.
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