Sicurezza
Talamone, il dragaggio è vicino Via alle candidature delle ditte
L’amministrazione comunale apre alle manifestazioni di interesse da parte delle aziende che puntano ad aggiudicarsi i lavori
Sono aperte le manifestazioni di interesse per le aziende che intendono farsi avanti per occuparsi del dragaggio del porto di Talamone.
Il comune di Orbetello ha pubblicato ieri la determina che dà il via alle manifestazioni di interesse da parte delle ditte che concorreranno per aggiudicarsi il dragaggio dell’approdo garibaldino e del conferimento dei fanghi nella vasca di colmata nel porto di Piombino.
Il dragaggio, destinato a dare sicurezza alla navigazione del porto il cui fondale in alcune zone, è ridotto ai minimi termini, dovrebbe iniziare fra dicembre e gennaio.
Il progetto di scavo era stato approvato a marzo e prevedeva anche il conferimento dei fanghi nel porto di Piombino. Spesa complessiva dell’intervento, 1 milione e 100mila euro divisi fra Regione Toscana (600mila), comune di Orbetello (150mila) e Consorzio dei concessionari, Il Molo (350mila).
A Piombino sarebbero dovuti arrivare 21mila metri cubi di sedimenti dragati entro giugno 2018. Il termine per tutta una serie di adempimenti che dovevano essere realizzati non è stato rispettato e quindi di tempi si sono dilatati; ora che altri esami sono stati eseguiti e il progetto esecutivo è stato modificato, l’iter per l’affidamento del dragaggio può riprendere. Lo scavo doveva terminare entro dicembre ma una serie di ritardi hanno fatto slittare la scadenza.
All’inizio della stagione estiva erano stati gli stessi concessionari del porto a chiedere al comune di Orbetello di rimandare i lavori per poter permettere di affrontare la stagione estiva. Anche se le imbarcazioni oltre un certo pescaggio non potevano entrare in porto, altre lo hanno potuto fare e la stagione diportistica si è salvata.
Nei mesi scorsi il dragaggio del porto era stato oggetto di polemica anche per i carotaggi dei fanghi: in alcuni punti erano stata rinvenuta un’alta concentrazione di zinco in corrispondenza di una zona del porto di Talamone.
Il porto di Talamone più volte è stato a rischio chiusura proprio per le condizioni del suo fondale. Continui monitoraggi e sopralluoghi fra Comune e Capitaneria di porto hanno sempre scongiurato la chiusura. La situazione dei fondali, per quanto critica, non è mai precipitata tanto da chiudere l’approdo. Il Comune inviterà 20 ditte fra quelle che avevano aderito all’avviso. –
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